Il problema dell’effetto delle vibrazioni indotte sulle strutture da attività antropiche è di grande attualità in tutti quei settori che si occupano della salvaguardia e della sicurezza delle strutture. Il moltiplicarsi delle sorgenti di vibrazioni (cantieri, traffico veicolare e ferroviario, etc.), la sempre maggiore attenzione alla conservazione ed alla salvaguardia dei beni architettonici ed il problema della fatica nei materiali da costruzione sono solo alcuni degli elementi che sottolineano l’importanza del problema. A conferma di ciò vi è la redazione e l’aggiornamento di una norma UNI che tratta proprio degli effetti delle vibrazioni sugli edifici. Nel lavoro si analizza il comportamento della chiesa di N. S. dell’Itria a Castelvetrano (TP) nell’ambito dell’approccio teorico della normativa UNI al fine di inquadrare gli effetti indotti dal traffico ferroviario (la chiesa dista meno di 10 metri dalla ferrovia). Tale inquadramento riveste particolare importanza per la natura dei materiali impiegati (per la maggior parte muratura di pietrame informe e, in alcune parti, in conci di calcarenite) e per la natura e la tipologia dei numerosi interventi effettuati nel corso della sua storia, alcuni dei quali hanno alterato profondamente il comportamento statico. Le conclusioni del lavoro svolto mostrano che nella struttura sono presenti sollecitazioni elevate già per solo peso proprio, che le vibrazioni indotte dal traffico ferroviario sono analoghe a quelle previste dalla normativa sismica vigente per la IV categoria e che queste inducono variazioni delle sollecitazioni che possono essere sorgente di incremento dei degradi. Il numero elevato di eventi quotidiani, insieme agli interventi di restauro ed allo stato di abbandono in cui versa la chiesa, inficiano l’affidabilità strutturale della chiesa in uno scenario di medio-lungo periodo.

Il rumore ambientale e l’affidabilita’ strutturale: Il caso della chiesa di N.S. Dell’Itria a Castelvetrano

NAVARRA, GIACOMO CAMILLO;
2006

Abstract

Il problema dell’effetto delle vibrazioni indotte sulle strutture da attività antropiche è di grande attualità in tutti quei settori che si occupano della salvaguardia e della sicurezza delle strutture. Il moltiplicarsi delle sorgenti di vibrazioni (cantieri, traffico veicolare e ferroviario, etc.), la sempre maggiore attenzione alla conservazione ed alla salvaguardia dei beni architettonici ed il problema della fatica nei materiali da costruzione sono solo alcuni degli elementi che sottolineano l’importanza del problema. A conferma di ciò vi è la redazione e l’aggiornamento di una norma UNI che tratta proprio degli effetti delle vibrazioni sugli edifici. Nel lavoro si analizza il comportamento della chiesa di N. S. dell’Itria a Castelvetrano (TP) nell’ambito dell’approccio teorico della normativa UNI al fine di inquadrare gli effetti indotti dal traffico ferroviario (la chiesa dista meno di 10 metri dalla ferrovia). Tale inquadramento riveste particolare importanza per la natura dei materiali impiegati (per la maggior parte muratura di pietrame informe e, in alcune parti, in conci di calcarenite) e per la natura e la tipologia dei numerosi interventi effettuati nel corso della sua storia, alcuni dei quali hanno alterato profondamente il comportamento statico. Le conclusioni del lavoro svolto mostrano che nella struttura sono presenti sollecitazioni elevate già per solo peso proprio, che le vibrazioni indotte dal traffico ferroviario sono analoghe a quelle previste dalla normativa sismica vigente per la IV categoria e che queste inducono variazioni delle sollecitazioni che possono essere sorgente di incremento dei degradi. Il numero elevato di eventi quotidiani, insieme agli interventi di restauro ed allo stato di abbandono in cui versa la chiesa, inficiano l’affidabilità strutturale della chiesa in uno scenario di medio-lungo periodo.
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