Il contributo indaga sul ruolo assunto dal colore nella strategia di classificazione delle gemme. La disamina dei lapidari greci e romani mostra come ad essere assunto come tratto identitario non sia tanto una precisa tonalità cromatica, quanto piuttosto la mutevolezza luminosa della superficie lapidea. I referenti metaforici chiamati in causa per meglio descrivere la superficie delle pietre sono difatti tutti accomunati dall'essere cangianti, instabili, sempre sul punto di trascolorare in una nuova sfumatura.

Occhi di pietra. Colori e luci delle sostanze minerali nel mondo antico

MACRI', SONIA
2007

Abstract

Il contributo indaga sul ruolo assunto dal colore nella strategia di classificazione delle gemme. La disamina dei lapidari greci e romani mostra come ad essere assunto come tratto identitario non sia tanto una precisa tonalità cromatica, quanto piuttosto la mutevolezza luminosa della superficie lapidea. I referenti metaforici chiamati in causa per meglio descrivere la superficie delle pietre sono difatti tutti accomunati dall'essere cangianti, instabili, sempre sul punto di trascolorare in una nuova sfumatura.
9788880241973
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