Lo studio della rappresentazione in architettura si occupa dell’esplicitazione di entità astratte quali il pensiero e l’idea, che si possono manifestare attraverso un gesto immediato, lo schizzo, ma anche attraverso un percorso complesso di organizzazione del processo creativo che possiamo rendere concreto con la realizzazione di modelli. La produzione di questi, durante l’approccio compositivo, costituisce un patrimonio di idee cristallizzate temporalmente la cui fisionomia prescinde dall’opera finita e ne interpreta la storia. L’esperienza, condotta nell’ambito della scuola di architettura di Siracusa, ha prodotto gli exemplar del processo creativo, i modelli non dell’opera di architettura ma dell’idea, scaturiti da un metodo di analisi e di indagine applicato ad oggetti architettonici riconducibili al solido geometrico più semplice e democratico: il Cubo. A partire dal dato geometrico, il metodo è stato applicato raggruppando le architetture per potenzialità simili, in virtù dei flussi di energie emanati. La simulazione plastica si è evoluta parallelamente secondo percorsi di indagine comparati su oggetti di scala differente; questa diventa requisito della griglia che mette in relazione referenti accomunati da possibili iter progettuali e differenziati dalla scala di rappresentazione. Le maquettes, realizzate secondo operazioni di selezione, analisi e scomposizione, mostrano se stesse e il metodo con cui si è proceduto. The study of representation in Architecture is aimed at making explicit abstract entities as thought and idea, which can be expressed through an immediate gesture, a sketch, or through a more complex organising path of the creative process, that can be made concrete by creating models. The production of models, as part of the composing approach, creates a patrimony of timelessy crystallised ideas whose physiognomy prescinds from the finished work and is able to interpret its history. The experience made in the Architecture School of Syracuse has produced the exemplar of the creative process, the models of the idea, not just of the architecture work. These models spring from a method of research applied to architectonic objects similar to the simplest and most democratic geometric solid: the Cube. Starting from the geometric datum, this method has been applied putting together different architectures on the basis of similar potentials, by virtue of the emanated fluxes of energy. The plastic simulation has been developed through compared researching paths on objects of different scale. The scale becomes a requirement of the grid that creates relations between objects joined by possible planning processes and differentiated by the representing scale. The maquettes, made by selecting, analysing and decomposing, reveal themselves and the used method.

Un’articolata geometria nel campo della simulazione e della espressione grafica

LIUZZO, MARIANGELA;
2010

Abstract

Lo studio della rappresentazione in architettura si occupa dell’esplicitazione di entità astratte quali il pensiero e l’idea, che si possono manifestare attraverso un gesto immediato, lo schizzo, ma anche attraverso un percorso complesso di organizzazione del processo creativo che possiamo rendere concreto con la realizzazione di modelli. La produzione di questi, durante l’approccio compositivo, costituisce un patrimonio di idee cristallizzate temporalmente la cui fisionomia prescinde dall’opera finita e ne interpreta la storia. L’esperienza, condotta nell’ambito della scuola di architettura di Siracusa, ha prodotto gli exemplar del processo creativo, i modelli non dell’opera di architettura ma dell’idea, scaturiti da un metodo di analisi e di indagine applicato ad oggetti architettonici riconducibili al solido geometrico più semplice e democratico: il Cubo. A partire dal dato geometrico, il metodo è stato applicato raggruppando le architetture per potenzialità simili, in virtù dei flussi di energie emanati. La simulazione plastica si è evoluta parallelamente secondo percorsi di indagine comparati su oggetti di scala differente; questa diventa requisito della griglia che mette in relazione referenti accomunati da possibili iter progettuali e differenziati dalla scala di rappresentazione. Le maquettes, realizzate secondo operazioni di selezione, analisi e scomposizione, mostrano se stesse e il metodo con cui si è proceduto. The study of representation in Architecture is aimed at making explicit abstract entities as thought and idea, which can be expressed through an immediate gesture, a sketch, or through a more complex organising path of the creative process, that can be made concrete by creating models. The production of models, as part of the composing approach, creates a patrimony of timelessy crystallised ideas whose physiognomy prescinds from the finished work and is able to interpret its history. The experience made in the Architecture School of Syracuse has produced the exemplar of the creative process, the models of the idea, not just of the architecture work. These models spring from a method of research applied to architectonic objects similar to the simplest and most democratic geometric solid: the Cube. Starting from the geometric datum, this method has been applied putting together different architectures on the basis of similar potentials, by virtue of the emanated fluxes of energy. The plastic simulation has been developed through compared researching paths on objects of different scale. The scale becomes a requirement of the grid that creates relations between objects joined by possible planning processes and differentiated by the representing scale. The maquettes, made by selecting, analysing and decomposing, reveal themselves and the used method.
9788426815309
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