Il saggio fa parte di uno studio che analizza l’ambito urbano catanese interessato dal viadotto ferroviario, oggi noto come “gli Archi della Marina”, realizzato, tra opposizioni e polemiche, nella seconda metà dell’800, a ridosso della zona più rappresentativa della città, fuori le mura meridionali. Nelle relazioni si prospetta un iter metodologico per la riconversione dell’attraversamento ferroviario in un percorso pedonale, per creare una nuova “passeggiata della Marina” e recuperare quelle connessioni fisiche e visive delle emergenze archeologiche, architettoniche, storico-culturali ed ambientali presenti, che erano andate perdute, consentendo un’inedita fruizione del centro storico e del waterfront della città di Catania. Il saggio, in particolare, affronta un’analisi delle peculiarità del sito e delle ragioni del suo evolvere, al fine di filtrare l’identità del passato con le specifiche istanze della contemporaneità. Il presupposto teorico è che il rilievo, inteso come processo conoscitivo delle molteplici stratificazioni fisiche, economiche, sociali e culturali, è parte del progetto e non un atto preliminare e prescindibile.

Il sito e le emergenze architettoniche e urbane

LIUZZO, MARIANGELA
2005

Abstract

Il saggio fa parte di uno studio che analizza l’ambito urbano catanese interessato dal viadotto ferroviario, oggi noto come “gli Archi della Marina”, realizzato, tra opposizioni e polemiche, nella seconda metà dell’800, a ridosso della zona più rappresentativa della città, fuori le mura meridionali. Nelle relazioni si prospetta un iter metodologico per la riconversione dell’attraversamento ferroviario in un percorso pedonale, per creare una nuova “passeggiata della Marina” e recuperare quelle connessioni fisiche e visive delle emergenze archeologiche, architettoniche, storico-culturali ed ambientali presenti, che erano andate perdute, consentendo un’inedita fruizione del centro storico e del waterfront della città di Catania. Il saggio, in particolare, affronta un’analisi delle peculiarità del sito e delle ragioni del suo evolvere, al fine di filtrare l’identità del passato con le specifiche istanze della contemporaneità. Il presupposto teorico è che il rilievo, inteso come processo conoscitivo delle molteplici stratificazioni fisiche, economiche, sociali e culturali, è parte del progetto e non un atto preliminare e prescindibile.
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