Il Settecento della Sicilia orientale è stato fortemente caratterizzato da un rinnovamento artistico legato al fervore di ricostruzione dopo gli eventi catastrofici che colpirono il val di Noto alla fine del XVII secolo e dalle nuove esigenze legate allo spirito della controriforma. È su questo periodo che la ricerca tende a sviluppare una metodologia di indagine critica su opere che, a piccola e a grande scala, hanno caratterizzato gli interni e gli esterni degli edifici religiosi: gli altari e le facciate. Opere che sono testimonianza della circolazione di forme e modelli in ambito culturale, in settori geografici regionali e nazionali, in una dimensione che travalica ampiamente l’ambito locale con le sue limitate elaborazioni. La difficoltà di lettura diacronica di queste opere - geograficamente lontane dai grandi centri - è quasi sempre imputabile alla scarsa reperibilità di fonti storiche che ne documentino il disegno d’architettura. Il lavoro di ricerca si basa su un duplice percorso di analisi che, prendendo in considerazione elementi fortemente simbolici dell'espressione architettonica religiosa, da un lato rintraccia i possibili riferimenti con la trattatistica nota all'epoca negli ambienti culturali, per identificarne i modelli e dall'altro, attraverso l'indagine geometrica, cerca di ritrovare connessioni e rapporti tra elementi diffusi nell'ambito territoriale indagato. L'intento è di favorire una sempre più efficace azione di tutela e valorizzazione di un patrimonio chiesastico meno noto, in modo che, attraverso un ordine sistemico di informazioni culturali, si possano riunire in unità manifestazioni di pregio, di piccola e grande scala, ricadenti in ambiti meno visibili, per fama e notorietà, e pertanto al di fuori dei circuiti di maggior flusso. A tale scopo, nella prima parte del lavoro di ricerca, si è realizzato un sistema di analisi attraverso cui leggere, in maniera sincretica, le immancabili contaminazioni con la trattatistica, a partire da quella rinascimentale, riscontrabili nel corpus dell'architettura religiosa del val di Noto di quel particolare periodo culturale di rinnovamento definito barocco siciliano. La seconda parte del lavoro di ricerca si avvale di un'accurata analisi grafica finalizzata alla comprensione delle metodologie di proporzionamento e di dimensionamento praticate nella fase del progetto. I rapporti e le misure sono fondamentali per comprendere la fabbrica, nella sua conformazione complessiva, e rendono possibili comparazioni oggettive a prescindere dalla declinazione dell'apparato scultoreo decorativo e della scala architettonica. Il ritrovamento dello schema geometrico sotteso e del modulo di riferimento consentono di formulare ipotesi sulle proporzioni ed i rapporti del progetto, in assenza di disegni dell'opera; l'intento è di comprendere la genesi progettuale al fine di individuare il possibile schema semplice cui riferire e commisurare le similarità o le differenze. L'analisi geometrica è il luogo in cui esplorare il metodo compositivo e progettuale di architetture dalla valenza simbolica dell'area orientale della Sicilia. Considerando che gli altari si configurano come parte integrante delle chiese - vere e proprie "architetture nell'architettura", espressione della complessità e del dinamismo conformativo del barocco - lo studio pone particolarmente l'attenzione su questi gioielli, in cui l'intreccio tra forma, funzione e significato induce, sotto l'aspetto figurativo, delle composizioni molto simili alle facciate. In tal senso, se il disegno di progetto si configura come documento storico-grafico che racconta l’apparato geometrico dell’oggetto architettonico nei suoi rapporti formali e simbolici, alla stessa stregua il rilievo con tecnologie avanzate si pone come fondamento del processo investigativo a ritroso. La comparazione con la trattatistica dell’epoca e l’analisi grafica delle architetture a piccola e grande scala, tenta di restituire e svelare tutti quei rapporti che stanno alla genesi del progetto d’architettura e che ne hanno garantito la trasmissione ai vari livelli dimensionali e la divulgazione in aree apparentemente lontane.

Forme costruite e geometrie sottese nell’architettura religiosa del Settecento

GIULIANO, SEBASTIANO;
2015

Abstract

Il Settecento della Sicilia orientale è stato fortemente caratterizzato da un rinnovamento artistico legato al fervore di ricostruzione dopo gli eventi catastrofici che colpirono il val di Noto alla fine del XVII secolo e dalle nuove esigenze legate allo spirito della controriforma. È su questo periodo che la ricerca tende a sviluppare una metodologia di indagine critica su opere che, a piccola e a grande scala, hanno caratterizzato gli interni e gli esterni degli edifici religiosi: gli altari e le facciate. Opere che sono testimonianza della circolazione di forme e modelli in ambito culturale, in settori geografici regionali e nazionali, in una dimensione che travalica ampiamente l’ambito locale con le sue limitate elaborazioni. La difficoltà di lettura diacronica di queste opere - geograficamente lontane dai grandi centri - è quasi sempre imputabile alla scarsa reperibilità di fonti storiche che ne documentino il disegno d’architettura. Il lavoro di ricerca si basa su un duplice percorso di analisi che, prendendo in considerazione elementi fortemente simbolici dell'espressione architettonica religiosa, da un lato rintraccia i possibili riferimenti con la trattatistica nota all'epoca negli ambienti culturali, per identificarne i modelli e dall'altro, attraverso l'indagine geometrica, cerca di ritrovare connessioni e rapporti tra elementi diffusi nell'ambito territoriale indagato. L'intento è di favorire una sempre più efficace azione di tutela e valorizzazione di un patrimonio chiesastico meno noto, in modo che, attraverso un ordine sistemico di informazioni culturali, si possano riunire in unità manifestazioni di pregio, di piccola e grande scala, ricadenti in ambiti meno visibili, per fama e notorietà, e pertanto al di fuori dei circuiti di maggior flusso. A tale scopo, nella prima parte del lavoro di ricerca, si è realizzato un sistema di analisi attraverso cui leggere, in maniera sincretica, le immancabili contaminazioni con la trattatistica, a partire da quella rinascimentale, riscontrabili nel corpus dell'architettura religiosa del val di Noto di quel particolare periodo culturale di rinnovamento definito barocco siciliano. La seconda parte del lavoro di ricerca si avvale di un'accurata analisi grafica finalizzata alla comprensione delle metodologie di proporzionamento e di dimensionamento praticate nella fase del progetto. I rapporti e le misure sono fondamentali per comprendere la fabbrica, nella sua conformazione complessiva, e rendono possibili comparazioni oggettive a prescindere dalla declinazione dell'apparato scultoreo decorativo e della scala architettonica. Il ritrovamento dello schema geometrico sotteso e del modulo di riferimento consentono di formulare ipotesi sulle proporzioni ed i rapporti del progetto, in assenza di disegni dell'opera; l'intento è di comprendere la genesi progettuale al fine di individuare il possibile schema semplice cui riferire e commisurare le similarità o le differenze. L'analisi geometrica è il luogo in cui esplorare il metodo compositivo e progettuale di architetture dalla valenza simbolica dell'area orientale della Sicilia. Considerando che gli altari si configurano come parte integrante delle chiese - vere e proprie "architetture nell'architettura", espressione della complessità e del dinamismo conformativo del barocco - lo studio pone particolarmente l'attenzione su questi gioielli, in cui l'intreccio tra forma, funzione e significato induce, sotto l'aspetto figurativo, delle composizioni molto simili alle facciate. In tal senso, se il disegno di progetto si configura come documento storico-grafico che racconta l’apparato geometrico dell’oggetto architettonico nei suoi rapporti formali e simbolici, alla stessa stregua il rilievo con tecnologie avanzate si pone come fondamento del processo investigativo a ritroso. La comparazione con la trattatistica dell’epoca e l’analisi grafica delle architetture a piccola e grande scala, tenta di restituire e svelare tutti quei rapporti che stanno alla genesi del progetto d’architettura e che ne hanno garantito la trasmissione ai vari livelli dimensionali e la divulgazione in aree apparentemente lontane.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11387/111797
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