L’idea del presente lavoro nasce da una riflessione riguardante, da un lato l'incremento cui abbiamo assistito, in questi ultimi anni, del gioco d’azzardo e che richiama una nuova e diversa attenzione1 (soprattutto se rischia di sfociare nel gioco d’azzardo patologico); dall'altro la necessita di individuare nuovi criteri di valutazione, in termini di salute e qualità della vita, rispetto ad una nuova tipologia di lavoratori - i cosiddetti bingo worker. L'intento era, inoltre, di far risaltare quanto la prevenzione del disagio, sperimentato nei luoghi di lavoro, passi anche attraverso l'idea di un lavoro umano che non è mai, in modo esclusivo, semplice produzione di cose, ma rimanda necessariamente a temi quali l’identità, la relazione e la produzione di senso. L’assunzione di qualsiasi ruolo richiede, infatti, uno sforzo interpretativo da parte del soggetto, con un carico di volta in volta, più o meno perturbante, di valori e significati ad esso attribuibili (Borgogni & Petitta, 2003); ciò implica il rischio reale di sperimentare un sentimento di estraneità nel tessuto sociale organizzativo (Carli & Paniccia, 1999) .

Operatori delle sale bingo: una ricerca sulla valutazione dei rischi psicosociali

RAMACI, TIZIANA
2016-01-01

Abstract

L’idea del presente lavoro nasce da una riflessione riguardante, da un lato l'incremento cui abbiamo assistito, in questi ultimi anni, del gioco d’azzardo e che richiama una nuova e diversa attenzione1 (soprattutto se rischia di sfociare nel gioco d’azzardo patologico); dall'altro la necessita di individuare nuovi criteri di valutazione, in termini di salute e qualità della vita, rispetto ad una nuova tipologia di lavoratori - i cosiddetti bingo worker. L'intento era, inoltre, di far risaltare quanto la prevenzione del disagio, sperimentato nei luoghi di lavoro, passi anche attraverso l'idea di un lavoro umano che non è mai, in modo esclusivo, semplice produzione di cose, ma rimanda necessariamente a temi quali l’identità, la relazione e la produzione di senso. L’assunzione di qualsiasi ruolo richiede, infatti, uno sforzo interpretativo da parte del soggetto, con un carico di volta in volta, più o meno perturbante, di valori e significati ad esso attribuibili (Borgogni & Petitta, 2003); ciò implica il rischio reale di sperimentare un sentimento di estraneità nel tessuto sociale organizzativo (Carli & Paniccia, 1999) .
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