Un racconto di Architettura. Scritto composto nella tradizione del Gobbo di Sutri e liberamente tratto dall’opera scientifica, in quattro giornate, di Galileo Galilei. Mantenuto il carattere linguistico del Dialogo contribuendo, al pari del progetto galileiano, alla divulgazione delle tesi puriniane di un metodo più “moderno” – quello della immediata contemporaneità – di affrontare la scienza del Disegno e dell’Architettura. Una scelta, quindi, scaturita dalla necessità di dialogare con il pubblico più ampio possibile, e non solo con la cerchia dei dotti che amano crogiolarsi dibattendo di tali temi, citando, citando e citando ancora. Senza trascurare che il Maestro romano, sempre attento a spiegare con esattezza i concetti che caratterizzano la Scienza del Disegno, ricerca di continuo una lingua comunicativa e ef cace, privilegiandone la scorrevolezza sintattica e la precisione del lessico della moderna terminologia scienti ca. Basti leggere, “tra norma e forma”, il suo Comporre l’architettura, giunto alla XX edizione (AD 2016). Un Dialogo reinventato, necessariamente meno pedante rispetto all’originale, composto da ricordi contrastanti di vita reale vissuta dall’autore.

Dialogo sopra i due massimi sistemi dell’architettura ovvero il disegno e la prassi produttiva

ODDO, MAURIZIO
2017

Abstract

Un racconto di Architettura. Scritto composto nella tradizione del Gobbo di Sutri e liberamente tratto dall’opera scientifica, in quattro giornate, di Galileo Galilei. Mantenuto il carattere linguistico del Dialogo contribuendo, al pari del progetto galileiano, alla divulgazione delle tesi puriniane di un metodo più “moderno” – quello della immediata contemporaneità – di affrontare la scienza del Disegno e dell’Architettura. Una scelta, quindi, scaturita dalla necessità di dialogare con il pubblico più ampio possibile, e non solo con la cerchia dei dotti che amano crogiolarsi dibattendo di tali temi, citando, citando e citando ancora. Senza trascurare che il Maestro romano, sempre attento a spiegare con esattezza i concetti che caratterizzano la Scienza del Disegno, ricerca di continuo una lingua comunicativa e ef cace, privilegiandone la scorrevolezza sintattica e la precisione del lessico della moderna terminologia scienti ca. Basti leggere, “tra norma e forma”, il suo Comporre l’architettura, giunto alla XX edizione (AD 2016). Un Dialogo reinventato, necessariamente meno pedante rispetto all’originale, composto da ricordi contrastanti di vita reale vissuta dall’autore.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11387/125881
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