Lasciateci alle spalle le “certezze” (di deriva deterministica) che hanno influenzato teorie e pratiche del recente passato e complice una certa inadeguatezza (o lentezza eccessiva nel recepire nuove istanze) e frammentarietà del quadro normativo di riferimento in campo urbanistico in Italia, oggi la disciplina della pianificazione spaziale si trova oggettivamente a corto di strumenti consolidati ovvero in una costante e continua ricerca di pratiche e esperienze, spontanee e alternative, capaci di fornire quelle nuove risposte per quelle nuove istanze emerse già dalla fine dello scorso secolo e per quelle emergenti in questo primo quindicennio del nuovo. Nuove istanze declinabili in nuovi (o rinnovati) ambiti e nelle conseguenti intersezioni tematiche, che invitano a riflettere su percorsi di ricerca e di sperimentazione applicata molto diversi dai percorsi consolidati e che fanno i conti con visioni, interpretazioni e sensibilità personali; sempre più spesso dal forte sapore etico e nascenti da sperimentazioni individuali senza le quali la disciplina urbanistica sarebbe ancora ferma agli strumenti e agli approcci tradizionali.

La città del viaggiatore e il ruolo dello spazio pubblico

Fabio Naselli
;
2014

Abstract

Lasciateci alle spalle le “certezze” (di deriva deterministica) che hanno influenzato teorie e pratiche del recente passato e complice una certa inadeguatezza (o lentezza eccessiva nel recepire nuove istanze) e frammentarietà del quadro normativo di riferimento in campo urbanistico in Italia, oggi la disciplina della pianificazione spaziale si trova oggettivamente a corto di strumenti consolidati ovvero in una costante e continua ricerca di pratiche e esperienze, spontanee e alternative, capaci di fornire quelle nuove risposte per quelle nuove istanze emerse già dalla fine dello scorso secolo e per quelle emergenti in questo primo quindicennio del nuovo. Nuove istanze declinabili in nuovi (o rinnovati) ambiti e nelle conseguenti intersezioni tematiche, che invitano a riflettere su percorsi di ricerca e di sperimentazione applicata molto diversi dai percorsi consolidati e che fanno i conti con visioni, interpretazioni e sensibilità personali; sempre più spesso dal forte sapore etico e nascenti da sperimentazioni individuali senza le quali la disciplina urbanistica sarebbe ancora ferma agli strumenti e agli approcci tradizionali.
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