Makoko, città poverissima e certamente priva di brand, nonostante tutto ha spinta demografica e si espande, c’è un’intensissima vita nei luoghi, gli spazi sono densamente sfruttati, ed ecco perciò che tutto ciò che è sottratto all’acqua diviene spazio che viene a differenziarsi attraverso l’ibridazione e diventa frammento urbano, elemento costituente la città; col passare del tempo la consuetudine lo fa divenire luogo, lo salda agli altri luoghi, lo rende unico e prezioso per l’uso a cui è destinato, per l’intensità con cui è vissuto, col tempo esso diviene spazio urbano. A Makoko lo spazio è conquista, come a Venezia, lo spazio ha un valore simbolico altissimo, come nella città rinascimentale, lo spazio è compresenza, armonia, contrasto. Lo spazio è creato attraverso il dialogo tra esigenze umane e attività e compresenze naturali. A Venezia la compresenza rivela una distinzione di nazionalità, a Makoko la compresenza è ricchezza simultanea di funzioni e comportamenti urbani, è intensità d’uso ed è indicatore efficace per descrivere non la qualità del luogo ma la qualità delle relazioni che rendono quello spazio informe un luogo urbano.

Makoko versus Venezia. Ibridazione e banalizzazione urbana.

Maurizio Francesco Errigo;BURGIO, GIANLUCA
2017

Abstract

Makoko, città poverissima e certamente priva di brand, nonostante tutto ha spinta demografica e si espande, c’è un’intensissima vita nei luoghi, gli spazi sono densamente sfruttati, ed ecco perciò che tutto ciò che è sottratto all’acqua diviene spazio che viene a differenziarsi attraverso l’ibridazione e diventa frammento urbano, elemento costituente la città; col passare del tempo la consuetudine lo fa divenire luogo, lo salda agli altri luoghi, lo rende unico e prezioso per l’uso a cui è destinato, per l’intensità con cui è vissuto, col tempo esso diviene spazio urbano. A Makoko lo spazio è conquista, come a Venezia, lo spazio ha un valore simbolico altissimo, come nella città rinascimentale, lo spazio è compresenza, armonia, contrasto. Lo spazio è creato attraverso il dialogo tra esigenze umane e attività e compresenze naturali. A Venezia la compresenza rivela una distinzione di nazionalità, a Makoko la compresenza è ricchezza simultanea di funzioni e comportamenti urbani, è intensità d’uso ed è indicatore efficace per descrivere non la qualità del luogo ma la qualità delle relazioni che rendono quello spazio informe un luogo urbano.
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