Attraverso la disamina di casi noti - e meno noti - la ricerca, messa a punto anche per mezzo di numerose tesi di laurea, seguite in concomitanza dagli autori, testimonia come la trasversalità dei temi sia sintomatica del Progetto di Restauro del Moderno. Questo, più del progetto del nuovo, infatti, è, costituendone il campo di ricerca prevalente, continuamente attraversato dalla intersezione di saperi che dalla storia contemporanea arriva a comprendere la ricerca di nuovi materiali. A partire da tale premessa, di fatto, tale progetto si pone a cavallo rispetto alle due articolazioni individuate per il Forum napoletano. Esso, infatti, analogamente al Progetto per l'Antico, apre il confronto con la Storia e con le discipline più intimamente legate al restauro tout court, sempre rimanendo in prevalenza legato alle discipline progettuali dalle quali il restauro stesso non si dissocia ma, al contrario, prendendone a prestito i presupposti metodologico-operativi legati al processo di conoscenza, analisi critica, scomposizione ed etica della ‘riscrittura’. Allo stesso tempo, non rinuncia al confronto con la Città-Paesaggio essendo sempre più vasto e complesso il suo campo di applicazione. Due casi emblematici a dimostrazione dell'assunto: il Palazzo Abatellis, restaurato da Carlo Scarpa, e il progetto della Chiesa Madre, a Salemi, nella interpretazione sui generis di Alvaro Siza. Due casi che, scardinando il concetto tradizionale di restauro - pur essendo temi riconducibili a esso - possono essere posti a base della trasversalità che il progetto oggi richiede.

Una presa sul contemporaneo. Nuove vie per l’architettura tra progetto e restauro

Oddo Maurizio;Versaci Antonella
2019

Abstract

Attraverso la disamina di casi noti - e meno noti - la ricerca, messa a punto anche per mezzo di numerose tesi di laurea, seguite in concomitanza dagli autori, testimonia come la trasversalità dei temi sia sintomatica del Progetto di Restauro del Moderno. Questo, più del progetto del nuovo, infatti, è, costituendone il campo di ricerca prevalente, continuamente attraversato dalla intersezione di saperi che dalla storia contemporanea arriva a comprendere la ricerca di nuovi materiali. A partire da tale premessa, di fatto, tale progetto si pone a cavallo rispetto alle due articolazioni individuate per il Forum napoletano. Esso, infatti, analogamente al Progetto per l'Antico, apre il confronto con la Storia e con le discipline più intimamente legate al restauro tout court, sempre rimanendo in prevalenza legato alle discipline progettuali dalle quali il restauro stesso non si dissocia ma, al contrario, prendendone a prestito i presupposti metodologico-operativi legati al processo di conoscenza, analisi critica, scomposizione ed etica della ‘riscrittura’. Allo stesso tempo, non rinuncia al confronto con la Città-Paesaggio essendo sempre più vasto e complesso il suo campo di applicazione. Due casi emblematici a dimostrazione dell'assunto: il Palazzo Abatellis, restaurato da Carlo Scarpa, e il progetto della Chiesa Madre, a Salemi, nella interpretazione sui generis di Alvaro Siza. Due casi che, scardinando il concetto tradizionale di restauro - pur essendo temi riconducibili a esso - possono essere posti a base della trasversalità che il progetto oggi richiede.
978-88-909054-9-0
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