Il presente contributo nasce da un’esperienza di ricerca e di lavoro svilup- pata nell’ambito del Progetto FIRB Spazi sacri e percorsi identitari. Testi di fondazione, iconografia, culto e tradizioni nei santuari cristiani italiani fra tarda antichità e medioevo,1 e scaturisce nell’ambito di uno dei suoi aspetti prioritari, quello della comunicazione e della valorizzazione del patrimonio culturale, utilizzando anche le nuove tecnologie e i nuovi media, secondo però uno schema narrativo antico: quello del racconto e delle fiabe. La swipe story specificamente concepita nell’ambito del Progetto FIRB si intitola San Matteo: Viaggio nel tempo di un santuario14 e ripropone, con il linguaggio fiabesco e multimodale che la caratterizza, le alterne vicende storiche del santuario (dal VII-VIII secolo ad oggi) attraverso gli occhi di un bambino i dialogo con un frate francescano. L’esito auspicato del nostro prodotto digitale è un contributo alla valorizzazione di questa porzione di territorio garganico ed in particolare del santuario di San Matteo e dell'eremo di San Nicola (interessato da diverse campagne archeologiche condotte nell'ambito del progetto), l’accessibilità ai quali dovrebbe consentire, nelle intenzioni originarie di chi ha lavorato, un ulteriore upgrading del livello culturale del pellegrinaggio e del turismo garganici. La swipe story San Matteo: Viaggio nel tempo di un santuario diventa quindi occasione per conoscere questo luogo sacro e il suo paesaggio, favorendo la percezione delle dinamiche naturali e antropiche da parte della comunità che lo abita, riconfigurando in modo nuovo e originale l’antica abitudine del nar- rare fiabe, così importante per la faticosa ricerca di significati storico-sociali, culturali, etici che la vita esige da ciascuno di noi – sia a livello personale sia come comunità sociale.

Dalla storia alla fiaba. Le swipe stories: un modello di narrazione digitale fra storia e archeologia

Daniela Patti
;
2020

Abstract

Il presente contributo nasce da un’esperienza di ricerca e di lavoro svilup- pata nell’ambito del Progetto FIRB Spazi sacri e percorsi identitari. Testi di fondazione, iconografia, culto e tradizioni nei santuari cristiani italiani fra tarda antichità e medioevo,1 e scaturisce nell’ambito di uno dei suoi aspetti prioritari, quello della comunicazione e della valorizzazione del patrimonio culturale, utilizzando anche le nuove tecnologie e i nuovi media, secondo però uno schema narrativo antico: quello del racconto e delle fiabe. La swipe story specificamente concepita nell’ambito del Progetto FIRB si intitola San Matteo: Viaggio nel tempo di un santuario14 e ripropone, con il linguaggio fiabesco e multimodale che la caratterizza, le alterne vicende storiche del santuario (dal VII-VIII secolo ad oggi) attraverso gli occhi di un bambino i dialogo con un frate francescano. L’esito auspicato del nostro prodotto digitale è un contributo alla valorizzazione di questa porzione di territorio garganico ed in particolare del santuario di San Matteo e dell'eremo di San Nicola (interessato da diverse campagne archeologiche condotte nell'ambito del progetto), l’accessibilità ai quali dovrebbe consentire, nelle intenzioni originarie di chi ha lavorato, un ulteriore upgrading del livello culturale del pellegrinaggio e del turismo garganici. La swipe story San Matteo: Viaggio nel tempo di un santuario diventa quindi occasione per conoscere questo luogo sacro e il suo paesaggio, favorendo la percezione delle dinamiche naturali e antropiche da parte della comunità che lo abita, riconfigurando in modo nuovo e originale l’antica abitudine del nar- rare fiabe, così importante per la faticosa ricerca di significati storico-sociali, culturali, etici che la vita esige da ciascuno di noi – sia a livello personale sia come comunità sociale.
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