L’articolo analizza le pionieristiche strutture in c.a. di un complesso industriale realizzato a Palermo nei primi anni del Novecento come cantiere navale «Roma», destinato negli anni a varie funzioni e oggi in parte oggetto di rifunzionalizzazione. La ricerca attraverso la consultazione di riviste e testi dell’epoca e l’esplorazione dell’inedita documentazione, ricca di disegni costruttivi, conservata nell’archivio privato del progettista, l’ingegnere Francesco Damiani racconta un brano di storia delle costruzioni. Gli edifici del cantiere navale richiedevano strutture non usuali, come solai atti a sopportare elevati carichi, coperture di grandi luci, che sfruttarono le potenzialità del béton armato, le cui tecniche erano state acquisite dal Damiani al Politecnico di Torino dove si laureò in ingegneria civile nel 1912. Alla complessità strutturale dei fabbricati, esito di accurati calcoli dimensionali corrisponde una semplicità e linearità dei volumi. L’analisi apporta conoscenze utili al recupero consapevole del complesso industriale, il cui valore architettonico è ancora poco noto.

Francesco Damiani e il progetto delle strutture in cemento armato dell’ex cantiere navale Roma a Palermo (1918-1921)

Tiziana Basiricò
;
Antonio Cottone
2022

Abstract

L’articolo analizza le pionieristiche strutture in c.a. di un complesso industriale realizzato a Palermo nei primi anni del Novecento come cantiere navale «Roma», destinato negli anni a varie funzioni e oggi in parte oggetto di rifunzionalizzazione. La ricerca attraverso la consultazione di riviste e testi dell’epoca e l’esplorazione dell’inedita documentazione, ricca di disegni costruttivi, conservata nell’archivio privato del progettista, l’ingegnere Francesco Damiani racconta un brano di storia delle costruzioni. Gli edifici del cantiere navale richiedevano strutture non usuali, come solai atti a sopportare elevati carichi, coperture di grandi luci, che sfruttarono le potenzialità del béton armato, le cui tecniche erano state acquisite dal Damiani al Politecnico di Torino dove si laureò in ingegneria civile nel 1912. Alla complessità strutturale dei fabbricati, esito di accurati calcoli dimensionali corrisponde una semplicità e linearità dei volumi. L’analisi apporta conoscenze utili al recupero consapevole del complesso industriale, il cui valore architettonico è ancora poco noto.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11387/152782
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