L’obiettivo del presente lavoro s’inserisce all’interno di un ambito di riflessione sui temi dell’inclusione e del diritto delle persone con disabilità a ricoprire un adeguato ruolo sociale nel proprio contesto di vita e ad affermarsi in ambito culturale e scolastico. Nasce, da questa affermazione, la necessità del mondo della formazione e dell’educazione di accostarsi ai temi dei “diritti” e dell’“uguaglianza sociale” in una prospettiva di “ricerca transculturale” e multidisciplinare sui Disability Studies. In modo particolare, si prendono qui in considerazione gli studi avviati sotto la guida della “Universal Design for Learning”, ponendo l’accento sull’esigenza di percorsi di formazione in grado di far acquisire a ogni docente la piena consapevolezza del proprio ruolo educativo. Importante è, infatti, pensare a un’inclusione di qualità, equa e responsabile, dove ogni soggetto possa essere aiutato a realizzarsi al massimo livello possibile delle sue potenzialità in una prospettiva di “cittadinanza globale”, governata dal principio dell’autonomia personale e del diritto all’autodeterminazione capacitante. Nasce da questa riflessione la possibilità di pensare a una “società capacitante”, nella quale ogni essere umano possa fronteggiare le proprie fragilità e realizzare il proprio progetto di vita. Si tratterebbe, come sostenuto da Gardou (2016), di riconsiderare all’interno della società e, in maniera particolare dei luoghi dell’educazione, le traiettorie esistenziali e le dimensioni relazionali che accompagnano ogni persona. Tutto ciò contribuisce a dare un “nuovo senso” a quella dimensione di “cura” o “relazione d’aiuto” intesa proprio come una delle tante vie di umanizzazione della persona con bisogni educativi speciali e, nello stesso tempo, come luogo di cambiamento delle proprie differenze personali.

Pensare l’inclusione in un’ottica capacitante. Uguaglianza Diritti e Giustizia Sociale

Nicolina Pastena;David Martinez Maireles
2025-01-01

Abstract

L’obiettivo del presente lavoro s’inserisce all’interno di un ambito di riflessione sui temi dell’inclusione e del diritto delle persone con disabilità a ricoprire un adeguato ruolo sociale nel proprio contesto di vita e ad affermarsi in ambito culturale e scolastico. Nasce, da questa affermazione, la necessità del mondo della formazione e dell’educazione di accostarsi ai temi dei “diritti” e dell’“uguaglianza sociale” in una prospettiva di “ricerca transculturale” e multidisciplinare sui Disability Studies. In modo particolare, si prendono qui in considerazione gli studi avviati sotto la guida della “Universal Design for Learning”, ponendo l’accento sull’esigenza di percorsi di formazione in grado di far acquisire a ogni docente la piena consapevolezza del proprio ruolo educativo. Importante è, infatti, pensare a un’inclusione di qualità, equa e responsabile, dove ogni soggetto possa essere aiutato a realizzarsi al massimo livello possibile delle sue potenzialità in una prospettiva di “cittadinanza globale”, governata dal principio dell’autonomia personale e del diritto all’autodeterminazione capacitante. Nasce da questa riflessione la possibilità di pensare a una “società capacitante”, nella quale ogni essere umano possa fronteggiare le proprie fragilità e realizzare il proprio progetto di vita. Si tratterebbe, come sostenuto da Gardou (2016), di riconsiderare all’interno della società e, in maniera particolare dei luoghi dell’educazione, le traiettorie esistenziali e le dimensioni relazionali che accompagnano ogni persona. Tutto ciò contribuisce a dare un “nuovo senso” a quella dimensione di “cura” o “relazione d’aiuto” intesa proprio come una delle tante vie di umanizzazione della persona con bisogni educativi speciali e, nello stesso tempo, come luogo di cambiamento delle proprie differenze personali.
2025
9791255682806
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11387/189453
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