I disastri naturali sono eventi poco frequenti che si verificano per un breve periodo di tempo, ma che possono avere delle ripercussioni negative a livello sia economico che sociale. Al verificarsi di queste calamità, le ripercussioni sulla regione colpita dal punto di vista delle condizioni sociali, delle infrastrutture economiche private e pubbliche e delle aziende, porta alla perdita di molte vite umane e di una gran quantità di ricchezza economica. Ciò ha da sempre assunto dei caratteri peculiari nelle regioni insulari. Nel corso degli ultimi vent’anni, la letteratura sul tema ha prodotto degli interessanti contributi, grazie alla sempre più avvertita esigenza di affrontare queste situazioni attraverso scelte efficaci, sia dal punto di vista urbanistico (come ad esempio edifici antisismici), sia dal punto di vista economico. Nell’ambito del progetto ed al fine di contribuire alla pubblicazione - avvalendosi dei risultati fin qui mappati e mappabili – sarebbe estremamente interessante comprendere in che modo le istituzioni pubbliche e le organizzazioni non governative gestiscono la comunicazione del rischio e dei disastri. Dall’analisi dell’esistente emerge una mancanza di omogeneità delle informazioni messe a disposizione dei cittadini, che – prescindendo dalla fisiologica differenza tra tipologie di disastri – potrebbe dipendere dalla mancanza di condivise forme di comunicazione e divulgazione delle informazioni con cui la PA informa gli stakeholder sulle scelte di policy pianificate ed adottate. Sarebbe interessante, altresì, in termini di risk assestment e di accountability, individuare una o più best practice verso cui indirizzare le attività a vario titolo connesse ai disastri.

Disastri ed insularità. Gestione dei rischi e modelli di accountability a supporto delle decisioni.

Elisa Rita Ferrari
;
Alberto Sinatra
2024-01-01

Abstract

I disastri naturali sono eventi poco frequenti che si verificano per un breve periodo di tempo, ma che possono avere delle ripercussioni negative a livello sia economico che sociale. Al verificarsi di queste calamità, le ripercussioni sulla regione colpita dal punto di vista delle condizioni sociali, delle infrastrutture economiche private e pubbliche e delle aziende, porta alla perdita di molte vite umane e di una gran quantità di ricchezza economica. Ciò ha da sempre assunto dei caratteri peculiari nelle regioni insulari. Nel corso degli ultimi vent’anni, la letteratura sul tema ha prodotto degli interessanti contributi, grazie alla sempre più avvertita esigenza di affrontare queste situazioni attraverso scelte efficaci, sia dal punto di vista urbanistico (come ad esempio edifici antisismici), sia dal punto di vista economico. Nell’ambito del progetto ed al fine di contribuire alla pubblicazione - avvalendosi dei risultati fin qui mappati e mappabili – sarebbe estremamente interessante comprendere in che modo le istituzioni pubbliche e le organizzazioni non governative gestiscono la comunicazione del rischio e dei disastri. Dall’analisi dell’esistente emerge una mancanza di omogeneità delle informazioni messe a disposizione dei cittadini, che – prescindendo dalla fisiologica differenza tra tipologie di disastri – potrebbe dipendere dalla mancanza di condivise forme di comunicazione e divulgazione delle informazioni con cui la PA informa gli stakeholder sulle scelte di policy pianificate ed adottate. Sarebbe interessante, altresì, in termini di risk assestment e di accountability, individuare una o più best practice verso cui indirizzare le attività a vario titolo connesse ai disastri.
2024
9788835177517
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11387/205075
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