In una società fortemente connotata dai tratti della discontinuità, dei cambiamenti repentini, della liquidità, l’ipotesi di una formazione che possa tramutarsi in esercizio di flessibilità sembra trovare sempre più conferme. Eppure, a fronte di tale acquisita consapevolezza, resta il dato di una prassi educativa e formativa non sempre orientata a promuovere individui “flessibili”. Poco esplorate, peraltro, appaiono le implicazioni che una formazione “flessibile” prospetta sotto il profilo della costruzione dell’identità del soggetto, delle sue strutture etiche e cognitive, delle sue capacità di orientarsi. Come operare verso una formazione che sappia valorizzare “flessibilmente” il nesso apprendimento/cambiamento? Come intervenire affinché l’individuo possa divenire attore consapevole del flusso di cambiamento che costantemente anima la sua storia di apprendimento? Come far sì che la pratica di un adattamento flessibile all’ambiente di vita non si tramuti in uno smarrimento dei proprio dominio identitario e cognitivo, ma possa costituire preziosa occasione di crescita umana e intellettiva? Il saggio intende esplorare tali delicati interrogativi muovendo dalle nozioni di cambiamento, apprendimento e di orientamento, sinergicamente connesse in vista di fecondi percorsi verso una formazione autenticamente flessibile.

Sapere cambiare orientarsi. Strategie per una formazione flessibile

LA ROSA, VIVIANA
2014

Abstract

In una società fortemente connotata dai tratti della discontinuità, dei cambiamenti repentini, della liquidità, l’ipotesi di una formazione che possa tramutarsi in esercizio di flessibilità sembra trovare sempre più conferme. Eppure, a fronte di tale acquisita consapevolezza, resta il dato di una prassi educativa e formativa non sempre orientata a promuovere individui “flessibili”. Poco esplorate, peraltro, appaiono le implicazioni che una formazione “flessibile” prospetta sotto il profilo della costruzione dell’identità del soggetto, delle sue strutture etiche e cognitive, delle sue capacità di orientarsi. Come operare verso una formazione che sappia valorizzare “flessibilmente” il nesso apprendimento/cambiamento? Come intervenire affinché l’individuo possa divenire attore consapevole del flusso di cambiamento che costantemente anima la sua storia di apprendimento? Come far sì che la pratica di un adattamento flessibile all’ambiente di vita non si tramuti in uno smarrimento dei proprio dominio identitario e cognitivo, ma possa costituire preziosa occasione di crescita umana e intellettiva? Il saggio intende esplorare tali delicati interrogativi muovendo dalle nozioni di cambiamento, apprendimento e di orientamento, sinergicamente connesse in vista di fecondi percorsi verso una formazione autenticamente flessibile.
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