Da circa un ventennio, si è assistito a un cambiamento strutturale e a una rilevante delocalizzazione dei processi produttivi tali da rendere la produzione internazionale sempre più globale e l’offerta dei prodotti e servizi di un paese, sempre più dipendente dall’attività economica di altri paesi (off-shoring). Già da alcuni anni, oltre alla fase dell’off-shoring, è possibile individuare delle nuove fasi, tra le quali vanno annoverate le strategie di ritorno nel paese di origine di attività precedentemente delocalizzate all’estero. Recentemente, si è, infatti, assistito a un riposizionamento strategico delle scelte localizzative dettato, oltre che dalla crisi, anche dal cambiamento delle condizioni dei paesi di produzione prescelti in fase di delocalizzazione. Gli stessi fattori che in precedenza spingevano a delocalizzare le attività produttive (l’aumento del costo del lavoro, maggiori costi di coordinamento e controllo, scarsa qualità dei processi produttivi, violazioni dei segreti industriali), ora sembrano determinare una nuova fase delle strategie di rilocalizzazione delle produzioni. Le strategie di ritorno nel paese di origine, di attività produttive in precedenza delocalizzate all’estero, sono state definite con una pluralità di termini (back-shoring, reshoring, back-reshoring, near-shoring, on-shoring, in-shoring). In questo contributo si proverà a chiarire l’ambiguità terminologica che ne deriva.

Il nuovo fenomeno delle strategie di ritorno in Italia: il back-shoring.

TALAMO, GIUSEPPINA;
2016

Abstract

Da circa un ventennio, si è assistito a un cambiamento strutturale e a una rilevante delocalizzazione dei processi produttivi tali da rendere la produzione internazionale sempre più globale e l’offerta dei prodotti e servizi di un paese, sempre più dipendente dall’attività economica di altri paesi (off-shoring). Già da alcuni anni, oltre alla fase dell’off-shoring, è possibile individuare delle nuove fasi, tra le quali vanno annoverate le strategie di ritorno nel paese di origine di attività precedentemente delocalizzate all’estero. Recentemente, si è, infatti, assistito a un riposizionamento strategico delle scelte localizzative dettato, oltre che dalla crisi, anche dal cambiamento delle condizioni dei paesi di produzione prescelti in fase di delocalizzazione. Gli stessi fattori che in precedenza spingevano a delocalizzare le attività produttive (l’aumento del costo del lavoro, maggiori costi di coordinamento e controllo, scarsa qualità dei processi produttivi, violazioni dei segreti industriali), ora sembrano determinare una nuova fase delle strategie di rilocalizzazione delle produzioni. Le strategie di ritorno nel paese di origine, di attività produttive in precedenza delocalizzate all’estero, sono state definite con una pluralità di termini (back-shoring, reshoring, back-reshoring, near-shoring, on-shoring, in-shoring). In questo contributo si proverà a chiarire l’ambiguità terminologica che ne deriva.
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