Secondo i dati più recenti, l’epidemia di HIV/AIDS rappresenta probabilmente la più grande emergenza sanitaria mondiale. Alla fine del 2014, infatti, il numero dei soggetti affetti da HIV ha raggiunto cifre da vera epidemia attestandosi intorno ai 37 milioni; di questi, 2 milioni sono i nuovi contagiati e 1,2 milioni i morti per AIDS. Nonostante i progressi della ricerca biomedica e delle nuove terapie e le attività del Global fund to fight AIDS, tuberculosis and malaria che finanzia attività di prevenzione, trattamento e cura in tutto il mondo, il numero delle nuove infezioni, pur registrando lievi decrementi, resta alto, assumendo in alcuni Paesi la consistenza di una vera e propria pandemia. Se, da un lato, gli indicatori epidemiologici globali sembrano fornire timidi segnali di declino dell’epidemia, dall’altro, rivelano che le nuove infezioni sono in crescita soprattutto in relazione a rapporti sessuali non protetti tra uomini, situazioni che sembrano definire la principale modalità di diffusione del virus. È in questo contesto che si inserisce il contributo del presente saggio che, con approccio sociologico e diverse metodologie di ricerca, ricompone in una visione d’insieme il fenomeno controverso del barebacking, nel tentativo di fornire elementi utili di riflessione al policy maker, alla comunità gay, alle autorità sanitarie. E contribuire, in tal modo, a quanto raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità in tema di lotta sostenibile all’HIV/AIDS e alle infezioni sessualmente trasmissibili: rapporti sessuali protetti, testing e, anche a scopo preventivo, utilizzo dei farmaci antiretrovirali.

Refluenze sociali e conseguenze sanitarie di una pratica sessuale a rischio

GUARINO, CARMELO
2016

Abstract

Secondo i dati più recenti, l’epidemia di HIV/AIDS rappresenta probabilmente la più grande emergenza sanitaria mondiale. Alla fine del 2014, infatti, il numero dei soggetti affetti da HIV ha raggiunto cifre da vera epidemia attestandosi intorno ai 37 milioni; di questi, 2 milioni sono i nuovi contagiati e 1,2 milioni i morti per AIDS. Nonostante i progressi della ricerca biomedica e delle nuove terapie e le attività del Global fund to fight AIDS, tuberculosis and malaria che finanzia attività di prevenzione, trattamento e cura in tutto il mondo, il numero delle nuove infezioni, pur registrando lievi decrementi, resta alto, assumendo in alcuni Paesi la consistenza di una vera e propria pandemia. Se, da un lato, gli indicatori epidemiologici globali sembrano fornire timidi segnali di declino dell’epidemia, dall’altro, rivelano che le nuove infezioni sono in crescita soprattutto in relazione a rapporti sessuali non protetti tra uomini, situazioni che sembrano definire la principale modalità di diffusione del virus. È in questo contesto che si inserisce il contributo del presente saggio che, con approccio sociologico e diverse metodologie di ricerca, ricompone in una visione d’insieme il fenomeno controverso del barebacking, nel tentativo di fornire elementi utili di riflessione al policy maker, alla comunità gay, alle autorità sanitarie. E contribuire, in tal modo, a quanto raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità in tema di lotta sostenibile all’HIV/AIDS e alle infezioni sessualmente trasmissibili: rapporti sessuali protetti, testing e, anche a scopo preventivo, utilizzo dei farmaci antiretrovirali.
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