Introduzione L’osservatorio sulla dispersione ed emergenza educativa della Regione Sicilia ha registrato per l'anno scolastico 2013-2014 una incidenza regionale sulla dispersione pari allo 0.44% nelle scuole primarie; nella scuola secondaria di primo grado la media del 5.4%; nella secondaria di secondo grado le percentuali variano dal 14.6% al 19%. I tassi più alti si registrano nel Comune di Gela, dove questi aumentano, rispetto alla media regionale, del 1.2% al primo ordine di studi, del 7% nelle scuole secondarie di I grado e del 28.4% negli istituti di secondo grado (Pellerone, 2015). Metodo Obiettivi della ricerca sono quelli di individuare la relazione tra successo e disagio scolastico e le variabili predittive al disagio personale, familiare, sociale e scolastico degli adolescenti. La ricerca ha coinvolto gli studenti frequentanti le prime e le terze classi degli istituti di scuola media inferiore del comune di Gela: 194 studenti, di cui 89 maschi (45.9%) e 105 femmine (54.1%), di età compresa tra 11 e 15 anni (M = 12.98; S.D. = 1.05). Il 6.7% dichiara di avere ripetuto almeno una volta l’anno scolastico; il 15.5% dichiara che il padre è detenuto in una istituzione carceraria per reati minori. Gli strumenti utilizzati sono: Acess (Vermigli, et al., 2003) per l’analisi degli indicatori cognitivo-emozionali del successo scolastico; TVD (Mancini e Gabrielli, 1998) per la valutazione del disagio e della dispersione scolastica; FAM – III (Skinner, Steinhauer, e Santa-Barbara, 1995), somministrato unicamente ai genitori, per l’analisi del funzionamento familiare. Tutte le analisi sono state condotte con SPSS 23.0. L’analisi di correlazione Rho di Pearson è stata effettuata per indagare la relazione tra gli indicatori cognitivo-emozionali del successo scolastico e il disagio scolastico; regressioni multiple lineari sono stati utilizzare al fine di indagare le variabili predittive al disagio personale, al disagio percepito verso i compagni di classe, la scuola e gli insegnanti. Risultati Dai risultati si evince quanto segue: il disagio personale correla negativamente con l’adattamento corporeo (r=-.25, p<.05) e scolastico (r=-.28, p<.05), quest'ultimo è correlato negativamente con l’adattamento emotivo (r=-.53, p<.01) e familiare (r=-.36, p<.01). Il disagio verso i genitori, invece, correla positivamente con l’adattamento corporeo (r=.24, p<.05) e sociale (r=.22, p<.05), 50 negativamente con l’adattamento emotivo (r=-.53, p<.01) e familiare (r=-.36, p<.01). Tra le variabili predittive del disagio scolastico vi sono la percezione negativa che i genitori hanno di sé nell’assolvere al ruolo parentale (Padre: t=-4.17, p<.001; Madre: t =-3.13, p<.01) e la ridotta capacità di adattamento emotivo dei figli (t =-4.76, p<.001). Conclusioni La letteratura sottolinea l'importanza della scuola (Fosco et al., 2012; Lee, 2012) e della famiglia (Deepshikha e Bhanot, 2011; Hafen e Laursen, 2009), in quanto agenzie formative primarie, per lo sviluppo della dimensione del sé e del successivo sviluppo tipico emotivo-affettivo e socio-relazionale (Hoeve et al., 2009; Pellerone et al., 2015). Il vissuto nei confronti della scuola, anche in funzione delle esperienze pregresse (successi vs insuccessi), sembra influenzare, negli studenti partecipanti, il rapporto con gli insegnanti. Infine, l’analisi del rapporto genitori-figli, sebbene legato al mondo della scuola, ha fornito utili indicazioni sul modo in cui i ragazzi vivono, si rappresentano e stabiliscono le relazioni nel contesto educativo, rappresentazioni mediate dal significato che i genitori vi attribuiscono.

Relazioni familiari e svantaggio socio-educativo come fattori di rischio di disadattamento scolastico. Studio trasversale con un gruppo di studenti di scuola media siciliani

PELLERONE, MONICA;RAMACI, TIZIANA
2016

Abstract

Introduzione L’osservatorio sulla dispersione ed emergenza educativa della Regione Sicilia ha registrato per l'anno scolastico 2013-2014 una incidenza regionale sulla dispersione pari allo 0.44% nelle scuole primarie; nella scuola secondaria di primo grado la media del 5.4%; nella secondaria di secondo grado le percentuali variano dal 14.6% al 19%. I tassi più alti si registrano nel Comune di Gela, dove questi aumentano, rispetto alla media regionale, del 1.2% al primo ordine di studi, del 7% nelle scuole secondarie di I grado e del 28.4% negli istituti di secondo grado (Pellerone, 2015). Metodo Obiettivi della ricerca sono quelli di individuare la relazione tra successo e disagio scolastico e le variabili predittive al disagio personale, familiare, sociale e scolastico degli adolescenti. La ricerca ha coinvolto gli studenti frequentanti le prime e le terze classi degli istituti di scuola media inferiore del comune di Gela: 194 studenti, di cui 89 maschi (45.9%) e 105 femmine (54.1%), di età compresa tra 11 e 15 anni (M = 12.98; S.D. = 1.05). Il 6.7% dichiara di avere ripetuto almeno una volta l’anno scolastico; il 15.5% dichiara che il padre è detenuto in una istituzione carceraria per reati minori. Gli strumenti utilizzati sono: Acess (Vermigli, et al., 2003) per l’analisi degli indicatori cognitivo-emozionali del successo scolastico; TVD (Mancini e Gabrielli, 1998) per la valutazione del disagio e della dispersione scolastica; FAM – III (Skinner, Steinhauer, e Santa-Barbara, 1995), somministrato unicamente ai genitori, per l’analisi del funzionamento familiare. Tutte le analisi sono state condotte con SPSS 23.0. L’analisi di correlazione Rho di Pearson è stata effettuata per indagare la relazione tra gli indicatori cognitivo-emozionali del successo scolastico e il disagio scolastico; regressioni multiple lineari sono stati utilizzare al fine di indagare le variabili predittive al disagio personale, al disagio percepito verso i compagni di classe, la scuola e gli insegnanti. Risultati Dai risultati si evince quanto segue: il disagio personale correla negativamente con l’adattamento corporeo (r=-.25, p<.05) e scolastico (r=-.28, p<.05), quest'ultimo è correlato negativamente con l’adattamento emotivo (r=-.53, p<.01) e familiare (r=-.36, p<.01). Il disagio verso i genitori, invece, correla positivamente con l’adattamento corporeo (r=.24, p<.05) e sociale (r=.22, p<.05), 50 negativamente con l’adattamento emotivo (r=-.53, p<.01) e familiare (r=-.36, p<.01). Tra le variabili predittive del disagio scolastico vi sono la percezione negativa che i genitori hanno di sé nell’assolvere al ruolo parentale (Padre: t=-4.17, p<.001; Madre: t =-3.13, p<.01) e la ridotta capacità di adattamento emotivo dei figli (t =-4.76, p<.001). Conclusioni La letteratura sottolinea l'importanza della scuola (Fosco et al., 2012; Lee, 2012) e della famiglia (Deepshikha e Bhanot, 2011; Hafen e Laursen, 2009), in quanto agenzie formative primarie, per lo sviluppo della dimensione del sé e del successivo sviluppo tipico emotivo-affettivo e socio-relazionale (Hoeve et al., 2009; Pellerone et al., 2015). Il vissuto nei confronti della scuola, anche in funzione delle esperienze pregresse (successi vs insuccessi), sembra influenzare, negli studenti partecipanti, il rapporto con gli insegnanti. Infine, l’analisi del rapporto genitori-figli, sebbene legato al mondo della scuola, ha fornito utili indicazioni sul modo in cui i ragazzi vivono, si rappresentano e stabiliscono le relazioni nel contesto educativo, rappresentazioni mediate dal significato che i genitori vi attribuiscono.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11387/120605
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