Nei conflitti che talvolta contrassegnano la vita di coppia e che configurano dinamiche relazionali rigide e riduttive sintetizzabili nella locuzione “vincere - perdere” o, peggio, “mors tua vita mea”, sovente si riscontrano condotte incongruenti di tipo impulsivo, aggressivo, violento (Callà 2011). Va premesso al riguardo che la risposta aggressiva costituisce uno degli elementi fondanti della dotazione ereditaria del genere umano. Proporsi di eliminarla, pertanto, può risultare improduttivo e perfino deleterio. Al contrario, è utile identificare le reazioni sovradimensionate, cogliere la natura delle amplificazioni e intervenire per promuovere o per ristabilire la congruenza. Concretamente, si tratta di analizzare le risposte inadeguate e i meccanismi sottesi che, agendo variamente sulla percezione delle situazioni minacciose, concorrono ad accrescere la paura e a potenziare le reazioni difensive conseguenti, che possono degenerare fino a diventare oltremodo distruttive e aggressive. Al fine di comprendere le reazioni aggressive inopportune, nonché di elaborare interventi volti a fronteggiarle si prediligerà, nel presente intervento, una particolare ottica per mettere a fuoco meccanismi e percorsi interni correlati alla paura e alla cognizione di una determinata minaccia. In particolare, si assumerà che le condotte aggressive sproporzionate sottendono particolari sensibilità rispetto a tipici messaggi e/o condotte del partner, decifrati come prescrizioni volte a negare a se stessi determinati bisogni fondamentali o come ordini ad agire in modo adattato, ovvero a conformarsi variamente alle richieste altrui.

Condotte incongruenti e conflitto di coppia tra ipersensibilità e iperreattività

amenta
2017

Abstract

Nei conflitti che talvolta contrassegnano la vita di coppia e che configurano dinamiche relazionali rigide e riduttive sintetizzabili nella locuzione “vincere - perdere” o, peggio, “mors tua vita mea”, sovente si riscontrano condotte incongruenti di tipo impulsivo, aggressivo, violento (Callà 2011). Va premesso al riguardo che la risposta aggressiva costituisce uno degli elementi fondanti della dotazione ereditaria del genere umano. Proporsi di eliminarla, pertanto, può risultare improduttivo e perfino deleterio. Al contrario, è utile identificare le reazioni sovradimensionate, cogliere la natura delle amplificazioni e intervenire per promuovere o per ristabilire la congruenza. Concretamente, si tratta di analizzare le risposte inadeguate e i meccanismi sottesi che, agendo variamente sulla percezione delle situazioni minacciose, concorrono ad accrescere la paura e a potenziare le reazioni difensive conseguenti, che possono degenerare fino a diventare oltremodo distruttive e aggressive. Al fine di comprendere le reazioni aggressive inopportune, nonché di elaborare interventi volti a fronteggiarle si prediligerà, nel presente intervento, una particolare ottica per mettere a fuoco meccanismi e percorsi interni correlati alla paura e alla cognizione di una determinata minaccia. In particolare, si assumerà che le condotte aggressive sproporzionate sottendono particolari sensibilità rispetto a tipici messaggi e/o condotte del partner, decifrati come prescrizioni volte a negare a se stessi determinati bisogni fondamentali o come ordini ad agire in modo adattato, ovvero a conformarsi variamente alle richieste altrui.
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