I molteplici interventi legislativi degli ultimi quarant’anni, unitamente al variegato quadro giurisprudenziale che si è delineato in ambito nazionale ed europeo, hanno inciso profondamente sull’attuale assetto del diritto di famiglia e più in particolare del diritto della filiazione. Ciò premesso, non è dato dubitare che i perni su cui ruotano le attuali dinamiche familiari sono, da un lato, la Riforma della filiazione e, dall’altro, la legge n. 76/2016. Quest’ultima, attraverso l’istituto di nuovo conio delle «unioni civili» e la «razionalizzazione» dell’esistente per quanto concerne le convivenze (etero e omosessuali), normativizza il fenomeno del «pluralismo familiare», lasciando sullo sfondo le questioni attinenti alla filiazione e alla genitorialità. Viceversa, la Riforma del 2012 assume una portata «avvolgente». Muovendo dai valori della «unicità» e della «centralità» dello stato di figlio finisce per incidere su molteplici questioni inerenti le scelte di vita compiute dalla coppia genitoriale. In questo scenario si consolida la nuova relazione tra pluralità dei modelli familiari e unicità dello stato di figlio; il rapporto di coppia, infatti, può essere formalizzato attraverso istituti giuridici differenti mentre lo status di figlio è unico, prescindendo dai modelli familiari attuati dai genitori. Dal c.d. «individualismo dello status» derivano peculiari situazioni giuridiche fondamentali. Basti pensare, al riguardo, all’art. 315 bis c.c. che introduce un vero e proprio «statuto dei diritti del figlio». Sulla scorta di tali premesse, il lavoro si propone di operare una ricostruzione in chiave sistematica ed evolutiva della complessa dinamica relazionale «genitori-figli» nel quadro del «pluralismo familiare».

Genitori e figli nel quadro del pluralismo familiare

Romeo F.
2018

Abstract

I molteplici interventi legislativi degli ultimi quarant’anni, unitamente al variegato quadro giurisprudenziale che si è delineato in ambito nazionale ed europeo, hanno inciso profondamente sull’attuale assetto del diritto di famiglia e più in particolare del diritto della filiazione. Ciò premesso, non è dato dubitare che i perni su cui ruotano le attuali dinamiche familiari sono, da un lato, la Riforma della filiazione e, dall’altro, la legge n. 76/2016. Quest’ultima, attraverso l’istituto di nuovo conio delle «unioni civili» e la «razionalizzazione» dell’esistente per quanto concerne le convivenze (etero e omosessuali), normativizza il fenomeno del «pluralismo familiare», lasciando sullo sfondo le questioni attinenti alla filiazione e alla genitorialità. Viceversa, la Riforma del 2012 assume una portata «avvolgente». Muovendo dai valori della «unicità» e della «centralità» dello stato di figlio finisce per incidere su molteplici questioni inerenti le scelte di vita compiute dalla coppia genitoriale. In questo scenario si consolida la nuova relazione tra pluralità dei modelli familiari e unicità dello stato di figlio; il rapporto di coppia, infatti, può essere formalizzato attraverso istituti giuridici differenti mentre lo status di figlio è unico, prescindendo dai modelli familiari attuati dai genitori. Dal c.d. «individualismo dello status» derivano peculiari situazioni giuridiche fondamentali. Basti pensare, al riguardo, all’art. 315 bis c.c. che introduce un vero e proprio «statuto dei diritti del figlio». Sulla scorta di tali premesse, il lavoro si propone di operare una ricostruzione in chiave sistematica ed evolutiva della complessa dinamica relazionale «genitori-figli» nel quadro del «pluralismo familiare».
978-88-495-3574-7
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