This work presents a survey on gender identity - conducted on a sample of about 4,000 Italians - which explores the differences between genders regarding embodiment, that is the consciousness we have of our body, the awareness of "having" a body and "being" a body, and the relationship between these differences, age, and political orientation. The debate nature vs. nurture, that is whether the differences between genders are more related to genetic heritage or to the influence of the environment, is millennia old and it is outlined with mentions from ancient Greece to the French Revolution and positivism, also to the different waves of feminism, and finally to the contemporary contributions of neuroscientists. In order to study empirically, on a large number of cases, the influence of gender on conceptions and desires about one's own body, trying to circumvent "social desirability", an original tool was used. This tool consists of a battery of twenty-eight self-anchoring scales which, unusually for a survey, explore the desire to possess bodily faculties peculiar to animals and plants, or to natural events, which human beings do not possess or which they possess in a reduced form. Therefore, no direct questions are asked about value options or attitudes; nor are social meanings offered, as "non-social" objects are asked to be evaluated. The choices of the subjects and the relationships with the mentioned properties (age and political orientation) are analyzed and interpreted.

Il lavoro presenta un’indagine sull’identità di genere – condotta su un campione di circa 4.000 italiane e italiani – che esplora le differenze tra i generi riguardo l’embodiment, ovvero la coscienza che abbiamo del nostro corpo, di “avere” un corpo e di “essere” un corpo, e la relazione tra queste differenze, l’età e l’orientamento politico. Il dibattito nature vs nurture, ovvero se le diversità tra i generi siano più legate al patrimonio genetico oppure all’influenza dell’ambiente, è antico di millenni e viene tratteggiato con cenni che vanno dalla Grecia antica alla Rivoluzione francese e al positivismo, alle diverse ondate di femminismo, fino ai contributi contemporanei di neuroscienziati/e. Per studiare empiricamente su un gran numero di casi l’influenza del genere su concezioni e desideri riguardo il proprio corpo, cercando di aggirare la “desiderabilità sociale”, si è usato uno strumento originale: una batteria di ventotto scale auto-ancoranti che, in maniera inusuale per una survey, esplorano il desiderio di possedere facoltà corporee proprie di animali e piante, o di eventi naturali, che gli esseri umani non possiedono o che possiedono in forma ridotta. Quindi non si pongono domande dirette su opzioni valoriali o su atteggiamenti; nemmeno si offrono significati sociali, in quanto si chiede di valutare oggetti “non sociali”. Vengono analizzate e interpretate le scelte dei soggetti e le relazioni con le proprietà menzionate (età e orientamento politico).

Il corpo desiderato: differenze di genere

Maria Francesca Fobert Veutro
2020

Abstract

Il lavoro presenta un’indagine sull’identità di genere – condotta su un campione di circa 4.000 italiane e italiani – che esplora le differenze tra i generi riguardo l’embodiment, ovvero la coscienza che abbiamo del nostro corpo, di “avere” un corpo e di “essere” un corpo, e la relazione tra queste differenze, l’età e l’orientamento politico. Il dibattito nature vs nurture, ovvero se le diversità tra i generi siano più legate al patrimonio genetico oppure all’influenza dell’ambiente, è antico di millenni e viene tratteggiato con cenni che vanno dalla Grecia antica alla Rivoluzione francese e al positivismo, alle diverse ondate di femminismo, fino ai contributi contemporanei di neuroscienziati/e. Per studiare empiricamente su un gran numero di casi l’influenza del genere su concezioni e desideri riguardo il proprio corpo, cercando di aggirare la “desiderabilità sociale”, si è usato uno strumento originale: una batteria di ventotto scale auto-ancoranti che, in maniera inusuale per una survey, esplorano il desiderio di possedere facoltà corporee proprie di animali e piante, o di eventi naturali, che gli esseri umani non possiedono o che possiedono in forma ridotta. Quindi non si pongono domande dirette su opzioni valoriali o su atteggiamenti; nemmeno si offrono significati sociali, in quanto si chiede di valutare oggetti “non sociali”. Vengono analizzate e interpretate le scelte dei soggetti e le relazioni con le proprietà menzionate (età e orientamento politico).
This work presents a survey on gender identity - conducted on a sample of about 4,000 Italians - which explores the differences between genders regarding embodiment, that is the consciousness we have of our body, the awareness of "having" a body and "being" a body, and the relationship between these differences, age, and political orientation. The debate nature vs. nurture, that is whether the differences between genders are more related to genetic heritage or to the influence of the environment, is millennia old and it is outlined with mentions from ancient Greece to the French Revolution and positivism, also to the different waves of feminism, and finally to the contemporary contributions of neuroscientists. In order to study empirically, on a large number of cases, the influence of gender on conceptions and desires about one's own body, trying to circumvent "social desirability", an original tool was used. This tool consists of a battery of twenty-eight self-anchoring scales which, unusually for a survey, explore the desire to possess bodily faculties peculiar to animals and plants, or to natural events, which human beings do not possess or which they possess in a reduced form. Therefore, no direct questions are asked about value options or attitudes; nor are social meanings offered, as "non-social" objects are asked to be evaluated. The choices of the subjects and the relationships with the mentioned properties (age and political orientation) are analyzed and interpreted.
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