Le ulcere da decubito rappresentano una condizione frequente in popolazioni ad alto rischio quali gli anziani e i soggetti con compromissione dell’autonomia funzionale, dall’ipomobilità sino all’allettamento. Esse si con-figurano come un indicatore negativo dell’assistenza sanitaria erogata in quanto potenzialmente prevenibili attraverso l’applicazione di alcune regole fondamentali per la cura e la corretta gestione del paziente non autonomo. L’invecchiamento della popolazione, con il conseguente aumento dei soggetti con deficit funzionali, multimorbilità e comorbilità complesse e, quindi, in ultima analisi, fragili, ha contribuito e continuerà a determinare un aumento dell’incidenza e della prevalenza delle ulcere da pressione. Definire le dimensioni del fenomeno sul piano epidemiologico, tuttavia, è difficile; la stima delle ulcere da decubito, inoltre, varia nei diversi setting assistenziali (reparto per acuti, reparti di area medica o chirurgica, lungodegenza, residenze sanitarie assistenziali). È necessaria una gestione multidisciplinare del fenomeno con particolare attenzione rivolta non solo alla diagnosi e alla cura, ma anche e soprattutto alla prevenzione. Descriviamo il caso di un paziente di sesso maschile, di 66 anni, con ulcera da decubito giunto alla nostra osservazione per la necessità di riattivazione funzionale geriatrica.

RUOLO DEL PLASMA ARRICCHITO IN PIASTRINE (PRP) IN FORMA GELIFICATA NEL TRATTAMENTO DELLE ULCERE DA DECUBITO: PRESENTAZIONE DI UN CASO CLINICO

Dominguez LJ;
2016

Abstract

Le ulcere da decubito rappresentano una condizione frequente in popolazioni ad alto rischio quali gli anziani e i soggetti con compromissione dell’autonomia funzionale, dall’ipomobilità sino all’allettamento. Esse si con-figurano come un indicatore negativo dell’assistenza sanitaria erogata in quanto potenzialmente prevenibili attraverso l’applicazione di alcune regole fondamentali per la cura e la corretta gestione del paziente non autonomo. L’invecchiamento della popolazione, con il conseguente aumento dei soggetti con deficit funzionali, multimorbilità e comorbilità complesse e, quindi, in ultima analisi, fragili, ha contribuito e continuerà a determinare un aumento dell’incidenza e della prevalenza delle ulcere da pressione. Definire le dimensioni del fenomeno sul piano epidemiologico, tuttavia, è difficile; la stima delle ulcere da decubito, inoltre, varia nei diversi setting assistenziali (reparto per acuti, reparti di area medica o chirurgica, lungodegenza, residenze sanitarie assistenziali). È necessaria una gestione multidisciplinare del fenomeno con particolare attenzione rivolta non solo alla diagnosi e alla cura, ma anche e soprattutto alla prevenzione. Descriviamo il caso di un paziente di sesso maschile, di 66 anni, con ulcera da decubito giunto alla nostra osservazione per la necessità di riattivazione funzionale geriatrica.
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