Starting in 1943, when the island was liberated by the Allies, a separatist movement emerged in Sicily that represented one of the first challenges for state institutions and for political parties that were in the process of being reorganised. Autonomy emerged precisely as a political response to separatist demands and as an instrument that was finally able to bridge the historical gap with the rest of the country in economic, social and infrastructural terms. The autonomism of the major national parties – in particular the Communists and Christian Democrats – became, therefore, an identifying factor and an engine of political action on the island, a point where different and opposing political forces met and clashed, in the name of a central-periphery conflict focused on the demand for public resources and investments.

A partire dal 1943, quando l’isola viene liberata dagli Alleati, emerse in Sicilia un movimento separatista che rappresentò una delle prime sfide per le istituzioni statali e per i partiti politici invia di riorganizzazione. L’autonomia si impose proprio come risposta politica alle istanze separatiste e come strumento finalmente in grado di colmare lo storico divario con il resto del Paese in termini economici, sociali e infrastrutturali. L’autonomismo dei maggiori partiti nazionali – in particolare comunisti e democristiani ˗ divenne, pertanto, fattore identitario e motore dell’azione politica nell’isola, punto di incontro e di scontro tra forze politiche diverse e contrapposte, in nome di un conflitto centro-periferia incentrato sulla richiesta di risorse e investimenti pubblici.

Narrazioni, fratture, solidarietà autonomistiche in Sicilia (1946-1958)

Andrea Miccichè
2021

Abstract

A partire dal 1943, quando l’isola viene liberata dagli Alleati, emerse in Sicilia un movimento separatista che rappresentò una delle prime sfide per le istituzioni statali e per i partiti politici invia di riorganizzazione. L’autonomia si impose proprio come risposta politica alle istanze separatiste e come strumento finalmente in grado di colmare lo storico divario con il resto del Paese in termini economici, sociali e infrastrutturali. L’autonomismo dei maggiori partiti nazionali – in particolare comunisti e democristiani ˗ divenne, pertanto, fattore identitario e motore dell’azione politica nell’isola, punto di incontro e di scontro tra forze politiche diverse e contrapposte, in nome di un conflitto centro-periferia incentrato sulla richiesta di risorse e investimenti pubblici.
Starting in 1943, when the island was liberated by the Allies, a separatist movement emerged in Sicily that represented one of the first challenges for state institutions and for political parties that were in the process of being reorganised. Autonomy emerged precisely as a political response to separatist demands and as an instrument that was finally able to bridge the historical gap with the rest of the country in economic, social and infrastructural terms. The autonomism of the major national parties – in particular the Communists and Christian Democrats – became, therefore, an identifying factor and an engine of political action on the island, a point where different and opposing political forces met and clashed, in the name of a central-periphery conflict focused on the demand for public resources and investments.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11387/150321
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