Questo volume si affianca al precedente della stessa autrice – Complessità della persona e disabilità. Le nuove frontiere culturali dell’integrazione – e lo completa presentando una serie di esperienze per l’integrazione dei disabili, attive sul territorio del Comune di Catania e Messina. Raccontando le attività dell’Associazione “Crescere insieme”, il “Progetto Integrazione” sviluppato dall’Istituto Comprensivo “Ercole Patti” di Trecastagni, i laboratori organizzati dall’associazione “La Ragnatela Onlus”, l’esperienza dei CityLab e il lavoro di Arteterapia condotto con Ale (un bambino affetto da autismo di tipo Kanner) esso può essere senz’altro di grande utilità. Attraverso queste storie, infatti, il presente libro mostra che ci sono varie strade efficaci per raggiungere una vera integrazione partecipata dei disabili, e che è necessario, sulla scorta di questi esempi, stimolare tutti i soggetti competenti affinché si attivino per studiare politiche efficaci in tal senso. L’obiettivo finale comune dovrebbe essere quello di garantire ai disabili la possibilità di essere guidati verso il godimento di tutti quei diritti che si traducono in azioni, così da poter co-costruire “ponti di alleanze” con il mondo dei cosiddetti normali.

Buone prassi per l'integrazione sociale delle persone disabili.Esempi di partnerhip tra famiglie, associazioni, scuola e territorio

MURDACA A.M.
2008

Abstract

Questo volume si affianca al precedente della stessa autrice – Complessità della persona e disabilità. Le nuove frontiere culturali dell’integrazione – e lo completa presentando una serie di esperienze per l’integrazione dei disabili, attive sul territorio del Comune di Catania e Messina. Raccontando le attività dell’Associazione “Crescere insieme”, il “Progetto Integrazione” sviluppato dall’Istituto Comprensivo “Ercole Patti” di Trecastagni, i laboratori organizzati dall’associazione “La Ragnatela Onlus”, l’esperienza dei CityLab e il lavoro di Arteterapia condotto con Ale (un bambino affetto da autismo di tipo Kanner) esso può essere senz’altro di grande utilità. Attraverso queste storie, infatti, il presente libro mostra che ci sono varie strade efficaci per raggiungere una vera integrazione partecipata dei disabili, e che è necessario, sulla scorta di questi esempi, stimolare tutti i soggetti competenti affinché si attivino per studiare politiche efficaci in tal senso. L’obiettivo finale comune dovrebbe essere quello di garantire ai disabili la possibilità di essere guidati verso il godimento di tutti quei diritti che si traducono in azioni, così da poter co-costruire “ponti di alleanze” con il mondo dei cosiddetti normali.
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