Superata l’idea di fondo sottesa al codice Rocco di costruire“un sistema monocentrico di ablazione patrimoniale” ruotante attorno al sistema delle misure di sicurezza, quale delineato dall’art. 240 c.p., e configurandosi ormai la confisca, nelle sue diverse declinazioni, come strumento di punta nel contrasto alla criminalità economica e del profitto, appare legittimo l’interrogativo se la confisca facoltativa diretta ai sensi dell’art. 240, comma 1, c.p. debba necessariamente presupporre un giudicato formale di condanna, o piuttosto, se la stessa possa anche accedere ad una mera sentenza di proscioglimento per prescrizione, pur preceduta da un accertamento di responsabilità da parte del giudice del merito in ordine al profilo soggettivo ed oggettivo del reato. L’autore, ricostruite le coordinate normative e l’interpretazione giurisprudenziale sull’argomento, si interroga sulla riconducibilità della confisca del profitto e della confisca del prezzo ad un unico regime, in quanto entrambe misure costituenti sottosistema di un sistema unitario attraverso un’interpretazione in senso sostanzialistico del termine“condanna” contenuto nel primo comma dell’art. 240 c.p. nei termini di cui alla sentenza S.U. Lucci e sostanzialmente conforme anche all’interpretazione della Corte Edu.
Confisca del profitto del reato e prescrizione: fra vecchi e nuovi orientamenti
G. Nuara
2020-01-01
Abstract
Superata l’idea di fondo sottesa al codice Rocco di costruire“un sistema monocentrico di ablazione patrimoniale” ruotante attorno al sistema delle misure di sicurezza, quale delineato dall’art. 240 c.p., e configurandosi ormai la confisca, nelle sue diverse declinazioni, come strumento di punta nel contrasto alla criminalità economica e del profitto, appare legittimo l’interrogativo se la confisca facoltativa diretta ai sensi dell’art. 240, comma 1, c.p. debba necessariamente presupporre un giudicato formale di condanna, o piuttosto, se la stessa possa anche accedere ad una mera sentenza di proscioglimento per prescrizione, pur preceduta da un accertamento di responsabilità da parte del giudice del merito in ordine al profilo soggettivo ed oggettivo del reato. L’autore, ricostruite le coordinate normative e l’interpretazione giurisprudenziale sull’argomento, si interroga sulla riconducibilità della confisca del profitto e della confisca del prezzo ad un unico regime, in quanto entrambe misure costituenti sottosistema di un sistema unitario attraverso un’interpretazione in senso sostanzialistico del termine“condanna” contenuto nel primo comma dell’art. 240 c.p. nei termini di cui alla sentenza S.U. Lucci e sostanzialmente conforme anche all’interpretazione della Corte Edu.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.