The increase of studies on the literary and paraliterary production of the medieval vernacular Sicilian language, through the publication of new texts and more precise re-editions of those previously published, is not only of considerable interest for linguistic research, but also preparatory to the literary exploration of the contents conveyed by it. Compared to the large amount of vulgarizations, already examined in detail, the original texts require a more in-depth critical examination, being the ones that best convey the peculiarities of the Sicilian culture. This article examines, through a philological approach, one of the aspects that gives originality and characterizes religious literature written in the Sicilian vernacular: the presence of elements attributable to popular piety. Therefore, a survey that examines different text types such as hagiographic poems, lives of saints, archive documents, captions of paintings, confessionals, rituals, statutes of brotherhoods is proposed. The summary of such survey offers a comprehensive framework full of ideas, which leads to a comparison both with the broader context of European culture, of which the Sicilian one is an integral part, and with the socio-cultural environment of the Island.

L’ampliarsi della documentazione sulla produzione letteraria e paraletteraria del siciliano medievale, con la pubblicazione di nuovi testi e con una più accurata riproposizione di quelli già editi, risulta, oltre che di notevole interesse per la ricerca linguistica, anche propedeutica all’esplorazione dei contenuti da essa veicolati. A fronte della cospicua mole di volgarizzamenti, già dettagliatamente scandagliata, i testi frutto di creazione individuale richiedono infatti un più approfondito esame critico, perché sono quelli che meglio trasmettono le peculiarità della cultura isolana. A tal proposito, il presente articolo esamina, attraverso un approccio di tipo filologico, uno degli aspetti che caratterizzano più originalmente la letteratura di matrice religiosa in volgare siciliano: quello relativo alla presenza di elementi riconducibili alla pietà popolare. Pertanto, si propone un sondaggio che prende in considerazione diverse tipologie testuali – poemetti agiografici, vite di santi, documenti d’archivio, didascalie poste a corredo di pitture, confessionali, rituali, statuti di confraternite –, la cui ricomposizione offre un quadro articolato e ricco di spunti, il quale rimanda a un confronto sia con il più ampio contesto della cultura europea, di cui quella siciliana è parte integrante, sia con l’ambiente socio-culturale dell’isola.

RAPPRESENTAZIONI LETTERARIE DI PIETÀ POPOLARE IN OPERE IN VOLGARE SICILIANO (SECC. XV-XVI)

Raffaele Ferdinando
2020-01-01

Abstract

The increase of studies on the literary and paraliterary production of the medieval vernacular Sicilian language, through the publication of new texts and more precise re-editions of those previously published, is not only of considerable interest for linguistic research, but also preparatory to the literary exploration of the contents conveyed by it. Compared to the large amount of vulgarizations, already examined in detail, the original texts require a more in-depth critical examination, being the ones that best convey the peculiarities of the Sicilian culture. This article examines, through a philological approach, one of the aspects that gives originality and characterizes religious literature written in the Sicilian vernacular: the presence of elements attributable to popular piety. Therefore, a survey that examines different text types such as hagiographic poems, lives of saints, archive documents, captions of paintings, confessionals, rituals, statutes of brotherhoods is proposed. The summary of such survey offers a comprehensive framework full of ideas, which leads to a comparison both with the broader context of European culture, of which the Sicilian one is an integral part, and with the socio-cultural environment of the Island.
2020
L’ampliarsi della documentazione sulla produzione letteraria e paraletteraria del siciliano medievale, con la pubblicazione di nuovi testi e con una più accurata riproposizione di quelli già editi, risulta, oltre che di notevole interesse per la ricerca linguistica, anche propedeutica all’esplorazione dei contenuti da essa veicolati. A fronte della cospicua mole di volgarizzamenti, già dettagliatamente scandagliata, i testi frutto di creazione individuale richiedono infatti un più approfondito esame critico, perché sono quelli che meglio trasmettono le peculiarità della cultura isolana. A tal proposito, il presente articolo esamina, attraverso un approccio di tipo filologico, uno degli aspetti che caratterizzano più originalmente la letteratura di matrice religiosa in volgare siciliano: quello relativo alla presenza di elementi riconducibili alla pietà popolare. Pertanto, si propone un sondaggio che prende in considerazione diverse tipologie testuali – poemetti agiografici, vite di santi, documenti d’archivio, didascalie poste a corredo di pitture, confessionali, rituali, statuti di confraternite –, la cui ricomposizione offre un quadro articolato e ricco di spunti, il quale rimanda a un confronto sia con il più ampio contesto della cultura europea, di cui quella siciliana è parte integrante, sia con l’ambiente socio-culturale dell’isola.
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