La giovane età adulta rappresenta una fase cruciale per il consolidamento delle abitudini di salute, del benessere psicofisico e dei processi di autoregolazione. In questo periodo, fattori psicologici quali Ruminazione e Disinibizione possono influenzare i comportamenti alimentari. Il presente studio ha analizzato il loro ruolo nei cambiamenti longitudinali dei comportamenti alimentari sani e non sani, considerando possibili differenze di genere. Hanno partecipato 260 studenti universitari (M età = 20.31; DS = 3.77). In due tempi di rilevazione (T1-T2) sono stati somministrati questionari self-report su comportamenti alimentari, Ruminazione e Disinibizione. Sono stati condotti test t per campioni appaiati e path analysis multigruppo. Non sono emersi cambiamenti medi significativi tra T1 e T2 nei comportamenti alimentari (ps > .60). Tuttavia, nei maschi la Ruminazione a T1 ha predetto un aumento dei comportamenti non sani (β = .50, p = .005), mentre la Disinibizione ha predetto una riduzione dei comportamenti sani (β = −.51, p = .012). Nelle femmine, la Ruminazione non è risultata significativa, mentre la Disinibizione ha mostrato una relazione inversa marginale con i comportamenti non sani (β = −.22, p = .049). Pur in assenza di cambiamenti medi, emergono differenze individuali associate a processi cognitivi e tratti maladattivi. I risultati evidenziano il ruolo di ruminazione e disregolazione comportamentale nei comportamenti alimentari, suggerendo implicazioni per interventi di promozione del benessere e della regolazione emotiva nei giovani adulti.
Ruminazione, disinibizione e benessere alimentare nella giovane età adulta: uno studio longitudinale
Elisa Viscuso
;Giulia Tomasello;Alessia Passanisi;Ugo Pace
2026-01-01
Abstract
La giovane età adulta rappresenta una fase cruciale per il consolidamento delle abitudini di salute, del benessere psicofisico e dei processi di autoregolazione. In questo periodo, fattori psicologici quali Ruminazione e Disinibizione possono influenzare i comportamenti alimentari. Il presente studio ha analizzato il loro ruolo nei cambiamenti longitudinali dei comportamenti alimentari sani e non sani, considerando possibili differenze di genere. Hanno partecipato 260 studenti universitari (M età = 20.31; DS = 3.77). In due tempi di rilevazione (T1-T2) sono stati somministrati questionari self-report su comportamenti alimentari, Ruminazione e Disinibizione. Sono stati condotti test t per campioni appaiati e path analysis multigruppo. Non sono emersi cambiamenti medi significativi tra T1 e T2 nei comportamenti alimentari (ps > .60). Tuttavia, nei maschi la Ruminazione a T1 ha predetto un aumento dei comportamenti non sani (β = .50, p = .005), mentre la Disinibizione ha predetto una riduzione dei comportamenti sani (β = −.51, p = .012). Nelle femmine, la Ruminazione non è risultata significativa, mentre la Disinibizione ha mostrato una relazione inversa marginale con i comportamenti non sani (β = −.22, p = .049). Pur in assenza di cambiamenti medi, emergono differenze individuali associate a processi cognitivi e tratti maladattivi. I risultati evidenziano il ruolo di ruminazione e disregolazione comportamentale nei comportamenti alimentari, suggerendo implicazioni per interventi di promozione del benessere e della regolazione emotiva nei giovani adulti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


