Il tema della casa “infestata” o “stregata”, quindi della dimora invasa dai fantasmi, è ricorrente nella letteratura fin dall'antichità ed è diventato un sottogenere nel cinema horror. Dell'argomento però – e questo è poco noto – si interessa anche il diritto romano e moderno, per evidenti motivi economici. Infatti, se un appartamento venduto e affittato presenta una simile particolarità, il suo valore commerciale diminuisce o viene messo in dubbio. Il libro che qui si presenta offre una descrizione del tema a più livelli, fra cronaca e storia, antropologia e costume, scienza e storia delle idee: i concetti di fantasma e di spirito inquieto si manifestano e si modificano nella cultura, non solo occidentale, riflettendo le mentalità delle diverse epoche, il rapporto umano con la concezione dell'aldilà e la questione dell'immortalità dell'anima comune a molte religioni. A complicare il problema interviene, verso la metà dell'Ottocento, il fenomeno dello spiritismo, che coinvolge filosofi e scienziati alle prese con i medium, persone che si definiscono capaci di comunicare con i morti. La ricerca spiritica annovera grandi nomi di studiosi fra XIX e XX secolo: in Italia Cesare Lombroso, in Inghilterra William Crookes, in Francia Charles Richet e Camille Flammarion. Con ingenuità, ma anche con grande apertura verso l'ignoto, questi scienziati hanno messo a repentaglio la loro credibilità per indagare su fenomeni che rimangono tuttora, almeno in parte, enigmatici. Se il sapere ufficiale ha dato giudizi definitivi sullo spiritismo e i suoi seguaci, le sedute e i “contatti” con le anime dei defunti sono sopravvissuti al grande periodo della voga culturale più estesa dell'Ottocento, e possiamo comprenderne il motivo: è in gioco nientemeno che la possibilità di varcare la soglia inviolabile della morte. Su questi argomenti esiste una letteratura sterminata, in gran parte di pessimo livello, che si basa unicamente sull'aneddotica più vaga e meno documentata. È possibile trovare, tuttavia, saggi importanti e interessanti, che non si abbandonano al fideismo ma si propongono di valutare il fenomeno spiritico e i casi di infestazione con sguardo seriamente critico. Questo libro si prefigge lo scopo di offrire un repertorio di conoscenze e di quesiti ancora aperti, basandosi su fatti storicamente accertati e scoprendo qualche caso davvero insolubile.

Storia degli Spettri: Fantasmi, medium e case infestate fra scienza e letteratura

SCOTTI, MASSIMO
2013

Abstract

Il tema della casa “infestata” o “stregata”, quindi della dimora invasa dai fantasmi, è ricorrente nella letteratura fin dall'antichità ed è diventato un sottogenere nel cinema horror. Dell'argomento però – e questo è poco noto – si interessa anche il diritto romano e moderno, per evidenti motivi economici. Infatti, se un appartamento venduto e affittato presenta una simile particolarità, il suo valore commerciale diminuisce o viene messo in dubbio. Il libro che qui si presenta offre una descrizione del tema a più livelli, fra cronaca e storia, antropologia e costume, scienza e storia delle idee: i concetti di fantasma e di spirito inquieto si manifestano e si modificano nella cultura, non solo occidentale, riflettendo le mentalità delle diverse epoche, il rapporto umano con la concezione dell'aldilà e la questione dell'immortalità dell'anima comune a molte religioni. A complicare il problema interviene, verso la metà dell'Ottocento, il fenomeno dello spiritismo, che coinvolge filosofi e scienziati alle prese con i medium, persone che si definiscono capaci di comunicare con i morti. La ricerca spiritica annovera grandi nomi di studiosi fra XIX e XX secolo: in Italia Cesare Lombroso, in Inghilterra William Crookes, in Francia Charles Richet e Camille Flammarion. Con ingenuità, ma anche con grande apertura verso l'ignoto, questi scienziati hanno messo a repentaglio la loro credibilità per indagare su fenomeni che rimangono tuttora, almeno in parte, enigmatici. Se il sapere ufficiale ha dato giudizi definitivi sullo spiritismo e i suoi seguaci, le sedute e i “contatti” con le anime dei defunti sono sopravvissuti al grande periodo della voga culturale più estesa dell'Ottocento, e possiamo comprenderne il motivo: è in gioco nientemeno che la possibilità di varcare la soglia inviolabile della morte. Su questi argomenti esiste una letteratura sterminata, in gran parte di pessimo livello, che si basa unicamente sull'aneddotica più vaga e meno documentata. È possibile trovare, tuttavia, saggi importanti e interessanti, che non si abbandonano al fideismo ma si propongono di valutare il fenomeno spiritico e i casi di infestazione con sguardo seriamente critico. Questo libro si prefigge lo scopo di offrire un repertorio di conoscenze e di quesiti ancora aperti, basandosi su fatti storicamente accertati e scoprendo qualche caso davvero insolubile.
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