Il segno grafico, scaturente dallo stretto rapporto tra mens e manu, e la modellazione plastica sono sempre stati il veicolo di idee da parte dei progettisti di architettura. Il disegno a mano libera assume, in particolar modo oggi, nella era in cui l’informatica prevale su qualsiasi altro approccio comunicativo, molteplici potenzialità che le conferiscono, ancora, il ruolo di strumento d’indagine analitica, efficace e profonda, delle architetture, anche della contemporaneità, di cui, con pochi tratti di matita, riesce a dipanare la complessità concettuale. L’esigenza di rivolgersi alle possibilità offerte dal computer, in una ottica vicina all’attualità, si pone, poi, come necessaria conseguenza, quando la ricerca riguarda architettura dalle forme complesse e sinuose, vicine alla natura. Il tema della complessità della natura e delle architetture dalla forma apparentemente caotica porta a superare l’ambito euclideo, per giungere alla geometria topologica e, ancora oltre, frattale. Il metodo applicato consiste nel ritrovare, con passaggi successivi, gli elementi semplici da cui prende avvio la complessità, in un procedimento inverso alla costruzione frattale di Benoit Mandelbrot.

Modello cardine tra geometria natura e complessità

LIUZZO, MARIANGELA
2010

Abstract

Il segno grafico, scaturente dallo stretto rapporto tra mens e manu, e la modellazione plastica sono sempre stati il veicolo di idee da parte dei progettisti di architettura. Il disegno a mano libera assume, in particolar modo oggi, nella era in cui l’informatica prevale su qualsiasi altro approccio comunicativo, molteplici potenzialità che le conferiscono, ancora, il ruolo di strumento d’indagine analitica, efficace e profonda, delle architetture, anche della contemporaneità, di cui, con pochi tratti di matita, riesce a dipanare la complessità concettuale. L’esigenza di rivolgersi alle possibilità offerte dal computer, in una ottica vicina all’attualità, si pone, poi, come necessaria conseguenza, quando la ricerca riguarda architettura dalle forme complesse e sinuose, vicine alla natura. Il tema della complessità della natura e delle architetture dalla forma apparentemente caotica porta a superare l’ambito euclideo, per giungere alla geometria topologica e, ancora oltre, frattale. Il metodo applicato consiste nel ritrovare, con passaggi successivi, gli elementi semplici da cui prende avvio la complessità, in un procedimento inverso alla costruzione frattale di Benoit Mandelbrot.
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