Introduzione. La pandemia da COVID-19 ha costituito una grande sfida per i sistemi educativi, richiedendo in tempi brevissimi il passaggio dall’insegnamento in presenza a quello a distanza. Nell’ambito dell’educazione speciale, la didattica a distanza (DAD) richiede specifiche abilità individuali e competenze tecnico-professionali, che gli insegnanti non sempre posseggono ma che influenzano l’efficacia delle loro strategie di insegnamento. Gli studi precedenti hanno evidenziato che il modo in cui i docenti utilizzano le loro capacità, sono correlate alle strategie di coping utilizzate per fronteggiare le situazioni difficili. A loro volta, le strategie di coping possono influenzare la qualità dell’insegnamento. Pertanto, è necessario comprendere quali fattori possono influenzare le capacità degli insegnanti di sostegno di far fronte a questa nuova sfida educativa, in termini sia di efficacia sia di capacità di superare le difficoltà concernenti l’educazione a distanza. Per questo motivo, l’obiettivo della presente ricerca è quello di indagare la relazione tra gli stili cognitivi degli insegnanti, le strategie di coping e la percezione di efficacia nell’insegnamento e le difficoltà correlate alla DAD. Metodo. Il campione è costituito da 556 insegnanti di sostegno (F=434, M = 122; Mage=37.76; DS = 7.34). A tutti i partecipanti sono stati somministrati tre questionari per la valutazione degli stili cognitivi (legislativo, esecutivo, giudiziario), delle strategie di coping orientate al problema e degli atteggiamenti nei confronti della didattica a distanza (efficacia percepita e difficoltà correlate alla DAD). Risultati: Al fine di analizzare la relazione tra le variabili è stato condotto un modello di equazioni strutturali. Dall’analisi degli effetti diretti è emerso che lo stile di pensiero legislativo predice negativamente le difficoltà concernenti la DAD (ß= -.14, p<.01) e positivamente le strategie di coping orientate al problema (ß= .19, p<.001) che, a loro volta mediano, in maniera indiretta, la relazione negativa tra lo stile di pensiero legislativo e le difficoltà associate all’uso della DAD (ß= -.02, p<.05). Lo stile di pensiero giudiziario predice, invece, positivamente, sia per quanto riguarda gli effetti diretti (ß= .13, p<.01) che quelli totali del modello (ß= .14, p<.01), l’efficacia percepita nell’insegnamento a distanza. Discussione. Gli stili cognitivi degli insegnanti di sostegno influenzano la loro capacità di gestire la DAD. Coloro che adottano uno stile legislativo tendono ad essere creativi, organizzando efficacemente i loro sforzi nell’insegnamento e riuscendo a superare le difficoltà correlate alla DAD, anche grazie all’adozione di uno stile di coping orientato al problema. Chi possiede uno stile giudiziario, la cui caratteristica è quella di promuovere l’apprendimento analitico fornendo agli studenti molte opportunità per analizzare e giudicare ciò che apprendono, percepisce una maggiore efficacia nell’utilizzo della DAD.

Didattica a distanza: risorsa o limite? Stili cognitivi e strategie di coping di insegnanti di sostegno alle prese con la DAD durante la pandemia da COVID-19

Pace Ugo;Muscarà Marinella;Buzzai Caterina;Passanisi Alessia
2021

Abstract

Introduzione. La pandemia da COVID-19 ha costituito una grande sfida per i sistemi educativi, richiedendo in tempi brevissimi il passaggio dall’insegnamento in presenza a quello a distanza. Nell’ambito dell’educazione speciale, la didattica a distanza (DAD) richiede specifiche abilità individuali e competenze tecnico-professionali, che gli insegnanti non sempre posseggono ma che influenzano l’efficacia delle loro strategie di insegnamento. Gli studi precedenti hanno evidenziato che il modo in cui i docenti utilizzano le loro capacità, sono correlate alle strategie di coping utilizzate per fronteggiare le situazioni difficili. A loro volta, le strategie di coping possono influenzare la qualità dell’insegnamento. Pertanto, è necessario comprendere quali fattori possono influenzare le capacità degli insegnanti di sostegno di far fronte a questa nuova sfida educativa, in termini sia di efficacia sia di capacità di superare le difficoltà concernenti l’educazione a distanza. Per questo motivo, l’obiettivo della presente ricerca è quello di indagare la relazione tra gli stili cognitivi degli insegnanti, le strategie di coping e la percezione di efficacia nell’insegnamento e le difficoltà correlate alla DAD. Metodo. Il campione è costituito da 556 insegnanti di sostegno (F=434, M = 122; Mage=37.76; DS = 7.34). A tutti i partecipanti sono stati somministrati tre questionari per la valutazione degli stili cognitivi (legislativo, esecutivo, giudiziario), delle strategie di coping orientate al problema e degli atteggiamenti nei confronti della didattica a distanza (efficacia percepita e difficoltà correlate alla DAD). Risultati: Al fine di analizzare la relazione tra le variabili è stato condotto un modello di equazioni strutturali. Dall’analisi degli effetti diretti è emerso che lo stile di pensiero legislativo predice negativamente le difficoltà concernenti la DAD (ß= -.14, p<.01) e positivamente le strategie di coping orientate al problema (ß= .19, p<.001) che, a loro volta mediano, in maniera indiretta, la relazione negativa tra lo stile di pensiero legislativo e le difficoltà associate all’uso della DAD (ß= -.02, p<.05). Lo stile di pensiero giudiziario predice, invece, positivamente, sia per quanto riguarda gli effetti diretti (ß= .13, p<.01) che quelli totali del modello (ß= .14, p<.01), l’efficacia percepita nell’insegnamento a distanza. Discussione. Gli stili cognitivi degli insegnanti di sostegno influenzano la loro capacità di gestire la DAD. Coloro che adottano uno stile legislativo tendono ad essere creativi, organizzando efficacemente i loro sforzi nell’insegnamento e riuscendo a superare le difficoltà correlate alla DAD, anche grazie all’adozione di uno stile di coping orientato al problema. Chi possiede uno stile giudiziario, la cui caratteristica è quella di promuovere l’apprendimento analitico fornendo agli studenti molte opportunità per analizzare e giudicare ciò che apprendono, percepisce una maggiore efficacia nell’utilizzo della DAD.
9788899068578
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11387/148263
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