In un tempo educativo attraversato da frammentazione esperienziale e impoverimento dei legami formativi, apprendere dall’esperienza necessita un ripensamento come pratica intenzionale, riflessiva e generativa di senso. Muovendo dal modello dell’Experiential Learning Cycle di Kolb, il presente contributo si sofferma sulla fase della riflessione, intesa come snodo cruciale nella transizione dal vissuto al sapere. In questo passaggio si palesa la funzione pedagogica dell’insegnante, nella sua qualità di mediatore di significato, regista e custode della narrazione educativa. In dialogo con il pensiero di Biesta, si propone una rilettura del ruolo docente come presidio della soggettivazione e della responsabilità educativa. L’apprendimento esperienziale è qui inteso come processo trasformativo, in cui la riflessione dischiude possibilità di comprensione, interpretazione e consapevolezza. La mediazione didattica, ancorata alla narrazione, si configura infine come spazio generativo, in cui l’esperienza è accolta, condivisa, e restituita al proprio valore formativo.
Il senso dell’esperienza: il ruolo della riflessione e della mediazione didattica nell’apprendimento
Enza Manila Raimondo;Marinella Muscarà
2025-01-01
Abstract
In un tempo educativo attraversato da frammentazione esperienziale e impoverimento dei legami formativi, apprendere dall’esperienza necessita un ripensamento come pratica intenzionale, riflessiva e generativa di senso. Muovendo dal modello dell’Experiential Learning Cycle di Kolb, il presente contributo si sofferma sulla fase della riflessione, intesa come snodo cruciale nella transizione dal vissuto al sapere. In questo passaggio si palesa la funzione pedagogica dell’insegnante, nella sua qualità di mediatore di significato, regista e custode della narrazione educativa. In dialogo con il pensiero di Biesta, si propone una rilettura del ruolo docente come presidio della soggettivazione e della responsabilità educativa. L’apprendimento esperienziale è qui inteso come processo trasformativo, in cui la riflessione dischiude possibilità di comprensione, interpretazione e consapevolezza. La mediazione didattica, ancorata alla narrazione, si configura infine come spazio generativo, in cui l’esperienza è accolta, condivisa, e restituita al proprio valore formativo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


