La promozione del benessere delle persone con disabilita costituisce un obiettivo strategico per garantire la “Qualità di Vita” e perseguire i principi di un’educazione giusta, inclusiva e democratica per tutti e per ciascuno. In tale scenario, il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato (L. 328/2000; D.lgs. 62/2024) si mostra come uno strumento straordina- riamente importante per contrastare i fenomeni di discriminazione e assi- curare la piena inclusione di tutte le persone. Il contributo, a partire dal modello delle “poliferie educative” (Muscara & Romano, 2021), presenta una ricerca mixed-methods sulle barriere sistemiche che, in contrasto con l’approccio person-centered, ostacolano il Progetto di vita, impedendo la costruzione di partenariati sinergici tra famiglie, istituzioni e Terzo settore. La ricerca, condotta in Sicilia nel territorio siracusano su un campione di n. 96 minori in condizione di doppia fragilità della provincia di Siracusa, intende contribuire alla riflessione pedagogico-speciale sulla necessita di dotarsi “Centri Poliferici per l’Inclusione” che sostengano la realizzazione di Progetti di vita orientati all’autodeterminazione e capaci di esprimere potenzialità sinergiche per superare la frammentazione degli interventi di welfare.
Il progetto di vita come strumento per interventi educativi sistemici e sinergici: un percorso di ricerca nelle poliferie educative
Alessandro Romano
;Antonio Giannone;Enza Manila Raimondo;Marinella Muscarà
2026-01-01
Abstract
La promozione del benessere delle persone con disabilita costituisce un obiettivo strategico per garantire la “Qualità di Vita” e perseguire i principi di un’educazione giusta, inclusiva e democratica per tutti e per ciascuno. In tale scenario, il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato (L. 328/2000; D.lgs. 62/2024) si mostra come uno strumento straordina- riamente importante per contrastare i fenomeni di discriminazione e assi- curare la piena inclusione di tutte le persone. Il contributo, a partire dal modello delle “poliferie educative” (Muscara & Romano, 2021), presenta una ricerca mixed-methods sulle barriere sistemiche che, in contrasto con l’approccio person-centered, ostacolano il Progetto di vita, impedendo la costruzione di partenariati sinergici tra famiglie, istituzioni e Terzo settore. La ricerca, condotta in Sicilia nel territorio siracusano su un campione di n. 96 minori in condizione di doppia fragilità della provincia di Siracusa, intende contribuire alla riflessione pedagogico-speciale sulla necessita di dotarsi “Centri Poliferici per l’Inclusione” che sostengano la realizzazione di Progetti di vita orientati all’autodeterminazione e capaci di esprimere potenzialità sinergiche per superare la frammentazione degli interventi di welfare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


